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Grillo a Berlusconi: "Ancora tu? Non dovevamo rivederci più?"

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Beppe Grillo sceglie una delle più belle canzoni di Lucio Battisti per commentare il ritorno in campo di Silvio Berlusconi. Stavolta, bisogna dirlo, il leader del Movimento 5 Stelle è poco originale, visto che il verso della canzone "Ancora tu?" aveva già spopolato su Twitter qualche mese fa, quando il Cavaliere sembrava decisamente tentato da una ricandidatura alla premiership.

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Fresco di primarie, o meglio "parlamentarie", per scegliere i candidati del Movimento che comporranno le liste per le prossime elezioni politiche, Grillo non poteva certo esimersi dal dire la sua sull'ennesima riproposizione del Caimano alla guida del centrosdestra. "Ancora tu? Ma non dovevamo rivederci più?" scrive Grillo sul suo blog, spiegando nel consueto post giornaliero che la "riesumazione di Berlusconi" in realtà non è non è una sorpresa. E la colpa è anche del governo tecnico.

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"Non sembra che gli italiani siano sconvolti o sorpresi - scrive Grillo - molti al grido di 'aridatece il puzzone' vogliono liberarsi il prima possibile di Monti rimettendo allo psiconano ogni peccato. Rigor Montis ci ha messo del suo, insieme a una stampa montiana compiacente fino al leccaculismo più esasperato". Il comico sostiene che la pollitica fallimentare dell'esecutivo Monti abbia spianato la strada al Cavaliere, che cavalcherà l'onda dell'antimontismo per riproporsi ancora una volta alla guida del Paese: "L’agenda Monti, sottoscritta con voluttà dal pdmenoelle, prevedeva un solo punto: lo spread, ma lo spread – scrive Grillo – non si mangia e soprattutto non dipende da Monti, ma dalle agenzie di rating internazionali. Lo spread che è salito alle stelle in estate (colpa dei mercati?) e sotto i 300 punti a dicembre (merito di Monti?) è una variabile indipendente dal governo. E’ un guinzaglio per tenere sotto controllo la politica italiana, una corda che si stringe a piacere in mano alla finanza internazionale".

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Grillo si lancia poi in una considerazione sulla possibile reazione del popolo italiano, che tante volte si è lasciato affabulare dalle promesse del fondatore Pdl. Berlusconi farà certamente leva sulla pressione fiscale, che con Monti è salita alle stelle: "L’italiano è letteralmente terrorizzato da altri cinque anni di montismo, le aziende se possono scappano all’estero. Molti proprietari semplicemente le chiudono e portano i loro capitali altrove. Lo psiconano lo sa e lo sanno meglio di lui i suoi sondaggisti. Monti, i suoi aedi, la distruzione di una nazione in nome dello spread, non li sopporta più nessuno. Non si vive di solo spread

".

Poi il pronostico finale: secondo Grillo, "l’Italia è una pentola a pressione sul punto di esplodere". Ed è prorio in questo scenario che il Movimento 5 Stelle si prepara a fare il pieno di voti. Perchè in fondo, per Grillo, l'ennesima sfida tra l'ormai vecchio cavaliere di Arcore e il Pd sempre uguale a sè stesso, è il meglio che potesse capitare.

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