Excite

Grillo: "Bersani morto che parla, M5S non voterà la fiducia". Il leader Pd: "Venga in Parlamento"

  • beppegrillo.it

"Bersani, morto che parla": è questo il titolo dell'ultimo post di Beppe Grillo comparso sul suo blog con tanto di locandina rivisitata del famoso film di Totò. E' una risposta articolata e decisa alla proposta del leader del Pd di appoggiare un pacchetto di riforme per tenere in piedi la legislatura nascente almeno qualche mese. La proposta di Bersani non ha entusiasmato i 5 Stelle, che hanno continuato a ribadire l'intenzione di non fare alleanze, nè garantire appoggi esterni, ma di valutare in Parlamento i singoli provvedimenti. E mentre un po' dappertutto si invoca il modello-Crocetta che in Sicilia vede centrosinistra e grillini governare con profitto confrontandosi tema per tema, Grillo chiude le porte ad una simile ipotesi di sopravvivenza della legislatura, visto che il Movimento, assicura, non voterà la fiducia in Aula, nè al Pd nè ad altri partiti.

Calendario Parlamento 2013: le tappe del nuovo governo. Le foto

"Bersani è uno stalker politico. Da giorni sta importunando il M5S con proposte indecenti invece di dimettersi, come al suo posto farebbe chiunque altro. È riuscito persino a perdere vincendo. Ha superato la buonanima di Waterloo Veltroni": a giudicare dalla prima valutazione post-voto sul leader del Pd, si direbbe che Grillo non ha apprezzato per niente l'apertura di ieri in conferenza stampa. E soprattutto non ha dimenticato le frasi di Bersani negli ultimi mesi. Il comico ne riporta alcune nel suo post, da "Grillo vuole governare sulle macerie" a "Se vince Grillo il Paese sarà nei guai".

Bersani apre a Grillo: "Siamo primi senza vincere. M5S dica cosa vuole fare"

Il Movimento è sempre stato contrario ad inciuci ed alleanze e continuerà sulla sua strada, votando solo quelle leggi che riterrà conguenti al proprio programma elettorale, senza concessione alcuna ad istanze di altri partiti: "Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd (né ad altri) - spiega Grillo su suo blog - Voterà in aula le leggi che rispecchiano il suo programma chiunque sia a proporle". Unica eccezione, nel caso in cui si avanzasse un progetto per eliminare i rimborsi elettorali: "Se Bersani vorrà proporre l'abolizione dei contributi pubblici ai partiti sin dalle ultime elezioni lo voteremo di slancio".

Elezioni Parlamento 2013, la composizione di Camera e Senato: più giovani e più donne

Al segretario del Pd non è certo sfuggita l'ennesima invettiva di Grillo. Bersani ha risposto via Twitter rievocando un classico degli slogan 5 Stelle, il famoso "ci vediamo in Parlamento". Perchè il candidato premier del centrosinistra non rinuncia all'idea di confrontarsi con i grillini nelle stanze del Palazzo: "Quel che Grillo ha da dirmi, insulti compresi, lo voglio sentire in Parlamento. E lì ciascuno si assumerà le proprie responsabilità". Intanto però l'affondo del leader 5 Stelle già rafforza l'ipotesi del voto anticipato. Se il centrosinistra non ottiene la fiducia delle Camere e non decide di dar vita ad un "governissimo" con il centrodestra, allora la strada è segnata: "Se non c'è fiducia, non ci sarà alcuna maggioranza, e si torna a votare" sentenzia Pippo Civati su Twitter.

Grillo al Quirinale per le consultazioni: "Valuteremo le riforme. Dario Fo candidato al Colle"

Nel commentare i tentativi di dialogo tra Pd e Grillo, il centrodestra constata il fallimento del centrosinistra, che dopo aver perso le elezioni nonostante fosse accreditato di un largo vantaggio, si ritrova ad elemosinare l'appoggio dei grillini: "Stalker politico, morto che parla, smacchiatore fallito. Bersani mediti sulla eloquente risposta di Grillo a ipotesi di un governo insieme" ha commentato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. Sulla stessa linea Fabrizio Cicchitto, che in una nota dichiara: "Come vada a finire la proposta di Bersani a Grillo per un'intesa politica e programmatica è la dimostrazione di un preoccupante stato di disperazione politica".

Il leader di Sel Nichi Vendola, invece, spera ancora in un'intesa possibile. Dopo un incontro con Bersani per discutere del nodo alleanze, ha ribadito il suo convincimento di una necessaria convivenza tra centrosinistra e grillini, espresso già la sera stessa del risultato elettorale: "Mi auguro sinceramente che si riuscirà a dare una risposta forte al vento di cambiamento che soffia impetuoso nel Paese. Su questo convincimento ho registrato una condivisione totale con Bersani. Niente governissimo, spero che non sia questo l'auspicio di Grillo". Più duro il giudizio di Luigi De Magistris, che addebita al Pd le colpe dell'attuale ingovernabilità del Paese: "Il vero vincitore delle elezioni è Grillo, ma se si andava a votare tra una settimane avrebbe vinto Berlusconi - ha dichiarato il sindaco di Napoli - Due mesi fa il Partito democratico aveva la vittoria in tasca come era gi capitato altre volte".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017