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Grillo-Formigli, lite in diretta a Piazzapulita: "Vermigli lavora per Berlusconi"

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di Claudia Gagliardi

L'ultimo round tra Beppe Grillo e i giornalisti italiani è andato in onda in diretta su La7 durante la puntata di Piazzapulita di lunedì 3 giugno 2013: in studio l'argomento di discussione è il Movimento 5 Stelle, già a partire dalla copertina tutta dedicata alla campagna elettorale di Grillo, mentre il leader sta tenendo un comizio a Leonforte, in Sicilia. E lo scontro è subito servito.

Piazzapulita, la diretta della puntata di lunedì 3 giugno 2013 su Polisblog

Grillo si è scagliato contro l'inviato del programma invitando i presenti in piazza ad allontanare il cameraman e ad impedirgli di fare le riprese televisive. Dal palco ha mostrato un grande cartello con la scritta 'Informazione italiana 57esimo posto', in riferimento alla classifica internazionale di Reporters sans frontières che stabilisce il grado di libertà dell'informazione dei paesi del mondo e ci colloca in una posizione certamente non lusinghiera.

Grillo ai giornalisti: "Faremo i conti" e attacca Gabanelli, Floris e Rodotà

Poche ore prima Beppe Grillo aveva attaccato Lucia Annunziata e Andrea Vianello, nei giorni in cui si sta facendo più forte il pressing del Movimento 5 Stelle per ottenere la presidenza della Commissione di Vigilanza Rai e in cui lo stesso leader ha apostrofato come nemici i giornalisti Floris e Gabanelli, con cui intende "fare i conti" una volta che il Movimento entrerà a Viale Mazzini e presenterà in Parlamento la sua riforma del servizio pubblico.

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Durante il comizio di Leonforte, Grillo ha invece attaccado direttamente il conduttore di Piazzapulita Corrado Formigli, chiamandolo 'Vermigli' e chiedendo ai simpatizzanti in piazza di impallare la telecamera del suo inviato: "Quello lì devi bloccare - ha urlato Grillo rivolgendosi ad una persona del pubblico - fanno le trasmissioni per farci crollare, quello lavora per La7 che è di Cairo che è amico di Berlusconi, quindi lavora per Berlusconi". Nel suo attacco a La7, a Piazzapulita e al neoproprietario Urbano Cairo, Grillo è tornato a citare anche Floris, Gabanelli e Rodotà su cui si era espresso nelle ultime ore provocando aspre polemiche tra gli stessi attivisti 5 Stelle: "Io non dimentico nulla. Noi siamo buoni, siamo gandhiani, ma alla fine vi faremo un culo così".

Al cameraman intento a registrare il comizio, Grillo ha intimato di fermarsi: "Io vorrei essere padrone di non essere ripreso, ho lo stesso diritto di non farmi riprendere. Io vorrei bloccare quel braccio lì" ha proseguito indicando l'attrezzatura dell'operatore. E al simpatizzante che ha alzato il cartello con la scritta Informazione italiana 57esimo posto: "Ti do 10 euro. Dai. Dieci euro al minuto!". Poi ha ironizzato sul reporter: "ogni tanto date una carezza al cameraman, lui non c'entra...". Pochi minuti dopo, il leader ha twittato questo messaggio: "PiazzaPulita ha il diritto di riprenderci, noi di ricordargli che siamo al 57mo posto nel mondo per informazione".

Intanto dallo studio Formigli e i suoi ospiti in studio, tra cui i giornalisti Pierluigi Battista del Corriere e Peter Gomez del Fatto, hanno seguito l'intera invettiva di Grillo. Il conduttore ha risposto rivendicando il suo diritto di fare informazione e di occuparsi del Movimento 5 Stelle: "Grillo ci lasci fare il nostro mestiere, le inchieste, le domande. Dico a Grillo che utilizzerò ancora più rigore professionale. Lui ci critichi sui fatti, basta black-list, nomi e cognomi. Chieda un rettifica, ci denunci se lo abbiamo diffamato. Altrimenti lasci a noi la libertà di decidere che domande fare e che programmi fare". Poco prima Formigli aveva spiegato che non è possibile fare un paragone tra gli attacchi di Grillo e l'editto bulgaro berlusconiano, col quale l'allora premier nel 2002 cacciò di fatto dalla Rai Santoro, Biagi e Luttazzi: Grillo non ha lo stesso potere che aveva Berlusconi, ma cosa accadrebbe se un giorno il leader fosse nelle condizioni di dare seguito ai suoi attacchi? "E se un giorno Beppe Grillo il potere lo avesse, cosa farebbe? E se in piazza ci fosse un cretino ci facesse venire la mano pesante dopo gli insulti di Grillo? Stiamo attenti, le parole vanno misurate".

Al nuovo attacco di Grillo Formigli ha replicato cercando di smorzare i toni: non querelerà il leader 5 Stelle, anche se lo avrebbe meritato per aver tacciato Piazzapulita di aver pagato un’imprenditore per parlare male di lui. Peraltro l'invettiva di Grillo è arrivata nella stessa serata in cui Piazzapulita ha ospitato il senatore grillino Nicola Morra, che ha spiegato di non essere contrario ai talk show, ma di preferire contesti in cui si parla di temi e anzichè sollevare polemiche. E sulla ritrosìa dei suoi colleghi a frequentare i salotti tv, ha dichiarato: "Non credo ci siano tanti giornalisti italiani capaci di indipendenza". Grillo sarebbe certamente d'accordo.

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