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Grillo: "Pd e Pdl votino fiducia a governo 5 Stelle". Sventato allarme pacco bomba

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Beppe Grillo torna a parlare dell'attuale situazione post-voto. Dopo gli attacchi di ieri a Bersani e la conferma che il M5S non darà la fiducia ad alcun governo, il leader è tornato ad esprimersi attraverso Twitter con un messaggio decisamente shock: "Se proprio Pd e Pdl ci tengono alla governabilità possono sempre votare la fiducia al primo governo M5S". La provocazione suona come una risposta tanto alle aperture del Pd quanto alle pressioni della base 5 Stelle per appoggiare la formazione di un governo di centrosinistra.

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L'idea di un governo a guida cinque stelle era stata rilanciata ieri da un autorevole esponente del Partito democratico, Michele Emiliano: "Il M5S ha vinto le elezioni, Napolitano dia l'incarico a Grillo" aveva tuonato il sindaco di Bari dalle pagine del Fatto quotidiano. Mentre poche ore dopo arrivava il rifiuto dello stesso comico ad un'alleanza col Pd, seguito dal tentativo di Berlusconi di reinserirsi nella partita post-elettorale con un richiamo alla "governabilità".

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Oggi la nuova presa di posizione di Grillo, che non sembra farsi influenzare da parte della base del Movimento: la petizione lanciata dalla simpatizzante Viola Tesi, che invita il M5S a trattare con il centrosinistra, ha raccolto oltre centomila firme in soli due giorni, ma ha già scatenato una frattura interna. E' seguita infatti un'altra petizione in direzione opposta, che invita cioè a non snaturare i principi del Movimento governando insieme a forze politiche avversarie. In particolare, Grillo ha fatto suo il lungo post del blogger Claudio Messora, che ha messo in guardia i grillini dai giochi di potere dei politici di professione, abituati a fregare chi esperto non è, ed ha accusato la Tesi di essere una pericolosa infiltrata, una transfuga del Partito pirata che con la sua iniziativa intende sabotare la causa 5 Stelle.

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Intanto le divisioni e l'incertezza dello scenario post-voto continuano a tenere alta la tensione tra i leader protagonisti di questa tornata elettorale: alla mossa a sorpresa di Grillo che propone un esecutivo con un premier 5 Stelle Bersani replica con la forza (scarsa, in verità) dei numeri. Perchè nonostante il successo il M5S resta una forza di minoranza: "Come noi rispettiamo gli elettori, anche Grillo li rispetti - ha dichiarato il leader Pd - I numeri li vede anche lui. Non pensi di scappare dalle sue responsabilità con delle battute. Ci si vede in Parlamento e davanti agli italiani".

Che la tensione sia all'apice lo dimostra anche l'allarme scattato per il presunto pacco bomba arrivato a casa di Grillo: i Carabinieri del nucleo Artificieri di Genova hanno confermato che si trattava solo di libri usati, come riportato sull'involucro. A chiamare le forze dell'ordine era stata la moglie di Grillo, insospettita dal pacco trovato fuori dalla sua villa e dal fatto che il marito non ne fosse a conoscenza.

Nel frattempo Grillo si prepara ad incontrare Napolitano per le consultazioni: il leader 5 Stelle mette da parte le ostilità riconoscendo al Capo dello Stato di aver agito nell'interesse della nazione rifiutando l'incontro con il candidato alla cancelleria tedesca che aveva parlato della vittoria di due "clown" (Berlusconi e Grillo, appunto) all'indomani delle elezioni. "Napolitano merita l'onore delle armi - ha scritto Grillo sul suo blog - In questi anni è stato criticato per molte scelte a mio avviso sbagliate, ma ieri in Germania ho visto, al termine del suo mandato, il mio presidente della Repubblica. Un italiano che ha tenuto la schiena dritta. Chapeau".

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