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Grillo shock su David Rossi (MPS): "Lo hanno buttato dalla finestra, non sarà ultima vittima"

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Riecheggiando il titolo di un celebre film con Francesco Nuti (Madonna che silenzio c'è stasera), Beppe Grillo inizia il suo ultimo post sul proprio blog scrivendo: "Che silenzio c'è su Siena". Un incipit che prelude a una durissima requisitoria del leader del M5S sulla vicenda del Monte dei Paschi di Siena, in cui si spinge a scrivere che il responsabile della comunicazione della Banca, David Rossi, 'è stato suicidato' e non sarà l'unica vittima.

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"Da quando, David Rossi, il responsabile della comunicazione si è buttato (lo hanno buttato?) dalla finestra di un ufficio del Monte dei Paschi dopo una lunga telefonata (con chi ha parlato? possibile che non si possa risalire all'interlocutore? o non si voglia?) sulla città è calata una cappa che si taglia con il coltello", attacca infatti Grillo, aggiungendo: "qualcuno si chiede chi sarà il prossimo, la vox populi senese dà per certo che Rossi non sarà l'ultima vittima".

Per il leader dei 5 Stelle, infatti, è chiara l'intenzione delle istituzioni di far calare il sipario sul "più grosso scandalo finanziario della Repubblica", con i media che hanno "seppellito l'affare Monte dei Paschi/Santander sotto il gossip post elettorale" e un uso spregiudicato della figura dell'ex presidente, Giuseppe Mussari, che per Grillo in realtà altro non sarebbe che "una testa di legno che giorno dopo giorno appare sempre più diafano, simile ormai a un fantasma".

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Un 'depistaggio', un'opera di mascheramento, per nascondere invece i veri responsabili, che il "facilitatore" del M5S individua nei "membri di nomina pidimenoellina della Fondazione Monte dei Paschi e di chi li ha nominati" e nei "segretari del pdmenoelle dal 1995 in poi, anno della privatizzazione di MPS", oltre a supporre l'esistenza di altri meno noti "su cui sta indagando la magistratura".

Per Grillo, infatti, la vicenda MPS assomiglia molto, troppo da vicino "a quella del fallimento del Banco Ambrosiano in cui c'era di tutto e avvenne di tutto, in una brodaglia che vide coinvolti partiti, mafie, IOR, massoneria" e dunque, per i corsi e ricorsi storici, "se è così lo scopriremo in un prossimo futuro". Tuttavia, quello che per il leader dei 5 Stelle è chiaro è che "Monti ha prestato 3,9 miliardi a MPS per tenerla in vita (pari all'IMU, ndr)" che saranno bloccati e infruttiferi fino al 2019 e che nel mentre la Banca rischia di trasformarsi in "un guscio vuoto" per la fuga di capitali, ovviamente tutto a discapito delle "ristrutturazioni, anticamera dei licenziamenti di massa dei dipendenti". Unica soluzione? "MPS deve essere nazionalizzata". E il Movimento 5 Stelle ci proverà, perché come precisa Grillo nel PS, "parteciperà alle elezioni comunali di Siena"...

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