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Grillo sull'inceneritore di Parma: "Parmigiano e prosciutto alla diossina". De Girolamo: "Incosciente"

  • beppegrillo.it/Getty Images

E' una sconfitta bruciante quella del Movimento 5 Stelle e del sindaco di Parma Federico Pizzarotti: l'accensione dell'inceneritore è un fallimento per il primo cittadino grillino, che aveva fatto del no all'impianto il suo cavallo di battaglia. E non l'ha presa bene il leader del Movimento, Beppe Grillo, che si è sfogato sul suo blog.

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In campagna elettorale, un anno e mezzo fa, Grillo aveva giurato che per mettere in funzione il sistema di combustione dei rifiuti sarebbero dovuti passare sul cadavere del neosindaco. Ma l'impianto ormai è regolarmente partito grazie al via libera del Tar, che ha accolto il ricorso presentato da Iren Ambiente dopo che il Comune aveva negato i permessi di agibilità. Lo stesso Pizzarotti ha ammesso la sconfitta, inviando a tutti i cittadini una lettera aperta per spiegare di essersi battuto con tutte le forze possibili contro l'inceneritore.

Il giorno dopo l'accensione è lo stesso Grillo ad alzare i toni della polemica lanciando un allarme per l'intero settore dell'agrolimentare nella zona, che comprende, tra gli altri, il Consorzio del Prosciutto con i suoi migliaia di allevamenti e i caseifici consorziati del Parmigiano. Prodotti riconosciuti con certificazioni Dop ed esportati in tutto il mondo, per un giro d'affari nell'ordine di diversi miliardi di euro: gioielli della produzione agricola italiana che secondo il comico rischiano di essere contaminati dai veleni del termovalorizzatore.

Quella in cui è stato dato il via all'inceneritore e stata "una giornata particolare - ha scritto il leader sul suo blog - con il pdl e il pdmenoelle che esultano per l'accensione dell'inceneritore di Parma contro cui il M5S si è battuto usando ogni forma legale". Poi l'affondo, con frasi in grado di scatenare una polemica che ha travalicato i confini del dibattito politico: "Esultano per le neoplasie future degli abitanti di Parma, per il cibo avvelenato della Food Valley. Chi mangerà in futuro parmigiano e prosciutti imbottiti di diossina? L'inceneritore è inutile e brucerà rifiuti provenienti da ogni dove, ma loro sono contenti. Loro. Io sono stanco di essere gandhiano, di osservare leggi fatte per favorire i delinquenti. Con uno sforzo enorme, un miracolo, siamo riusciti a diventare il primo MoVimento del Paese. Dietro il M5S ci sono quasi nove milioni di voti, ma questi, che hanno occupato ogni posto di potere, se ne sbattono i c...".

Immediata la replica della ministra per le politiche Agricole e Forestali Nunzia De Girolamo (Pdl): "Grillo è un incosciente, le sue affermazioni sulla Food Valley e su due dei principali prodotti del made in italy, come il Parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma, sono gravissime e prive di ogni fondamento - ha dichiarato la ministra, difendendo la città nota nel mondo per le produzioni suinicola e lattiero-casearia - L'agroalimentare italiano di tutto ha bisogno tranne che di affermazioni gratuite dai toni apocalittici che rischiano di screditare uno dei comparti più importanti della nostra economia e il duro lavoro dei nostri produttori che hanno saputo conquistare e mantenere in tutti questi anni una posizione di leadership e di grande reputazione internazionale".

Ma la De Girolamo non è la sola ad essere intervenuta dopo il duro post di Grillo. I toni del leader 5 Stelle sono stati criticati aspramente anche da Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano reggiano, che ha definito le parole di Grillo un atto di "terrorismo nei confronti dei nostri consumatori" e di dichiarazioni non interessanti se prive di "un carattere scientifico": "Se quell'impianto è pericoloso, non lo è solo per il Parmigiano o il prosciutto, ma per tutti; se non lo è, non è pericoloso nemmeno per il Parmigiano o il prosciutto". Dello stesso parere il presidente della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Giuseppe Politi: "Grillo evidentemente non conosce la materia, oppure, come credo, utilizza queste affermazioni ad effetto per monopolizzare la scena mediatica"

Non si è pronunciato dopo le parole di Grillo il sindaco Federico Pizzarotti, che nelle ultime settimane si è mostrato spesso in disaccordo col leader su temi come lo Ius soli o la legge elettorale. E c'è già chi insinua che l'attacco di Grillo sull'inceneritore sia rivolto proprio a Pizzarotti, dopo che il sindaco si è detto contrario all'ipotesi di un ritorno alle urne.

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