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GrilloLeaks, i file segreti del M5S: audio e video "rubati" online, sito chiuso dopo la denuncia

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Erano i fondatori del M5S, ma anche i capigruppo alla Camera e al Senato nell’attuale legislatura insieme ai coordinatori dell’organizzazione politica “anti-sistema” sbarcata in Parlamento nel 2013, gli obiettivi del sito GrilloLeaks, frutto di un lavoro da hacker di anonimi informatori pronti a mettere in rete contenuti “scottanti”.

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L’intento delle “gole profonde”, forse provenienti dall’interno del gruppo 5 Stelle data l’abbondanza di materiali riservati in possesso dei responsabili dell’iniziativa, si è compreso con chiarezza dalle immagini di anteprima che campeggiano sulla pagina web dedicata a Grillo, Casaleggio e parlamentari pentastellati “fedeli alla linea”.

La struttura a forma di piramide della figura simboleggiante il “potere assoluto” dei leader del M5S vede al vertice, oltre ai due storici fondatori, anche Davide Casaleggio nelle vesti di figlio d’arte e plenipotenziario indiscusso del blog da sempre considerato organo ufficiale del Movimento.

Tanti i file audio e video, come promesso dai creatori di “GrilloLeaks”, già inseriti o di promessa pubblicazione nel sito che ironizzava in maniera esplicita (aggiungendo un punto interrogativo) sugli slogan/hashtag più gettonati dell’attivismo 5 stelle, come “onestà”, trasparenza e “democrazia diretta”, parole d’ordine peraltro maliziosamente accostate ai vari Crimi, Lombardi, Cancellieri e altri contestati portavoce del Movimento.

(Dialoghi intercettati durante riunione degli eletti M5S a casa di Grillo: ascolta l’audio)

Oltre ai dialoghi più marcatamente politici, a partire dalle frasi di Beppe Grillo sull’espulsione dei dissidenti Massimo Artini e Arianna Pinna e sulla sostituzione del responsabile comunicazione Claudio Messora, non mancano conversazioni accese riguardanti la vita privata di alcuni parlamentari apparentemente in difficoltà per vicende familiari.

“Sto divorziando Beppe, porco zio!” si sfogava amaramente la deputata milanese Tatiana Basilio a colloquio col guru genovese in occasione di una lunga e serrata riunione chiarificatrice nella residenza privata di Grillo a Marina di Bibbona datata 27 novembre 2014.

Dopo la denuncia presentata dal Movimento 5 Stelle presso la Polizia Postale, il sito web GrilloLeaks è stato oscurato, anche se molti dei contenuti segreti pubblicati nelle scorse ore sono rimasti online e continuano ad impazzare indisturbati sui più popolari social network.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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