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Guerra Libia, Gheddafi ha proposto la trattativa

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Del Colonnello Muammar Gheddafi ancora nessuma traccia. Dove sia non si sa, diverse sono le ipotesi. Quel che sembra certo è che il rais sta bene e ieri si è diffusa la notizia secondo la quale Gheddafi sarebbe pronto a trattare. A quanto pare, infatti, il suo portavoce, Mussa Ibrahim, ha telefonato all'Associated Press di New York e ha detto: 'Gheddafi è pronto a trattare'.

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Sembra che il Colonnello sia intenzionato a discutere con il Consiglio nazionale transitorio (Cnt) la formazione di un governo di transizione. Ma i ribelli non hanno alcuna intenzione di trattare. Vogliono la resa di Gheddafi. Ali Tarhouni, ministro delle Finanze del Cnt, ha fatto sapere: 'Non avrà luogo alcun negoziato. Se Gheddafi si arrende, poi negozieremo e lo prenderemo in consegna'. E anche la Gran Bretagna è sulla stessa lineaa. Il ministro degli Esteri britannico William Hague ha definito 'delirante' l'offerta di Gheddafi di trattare la transizione e ha evidenziato il fatto che il trasferimento di poteri in Libia è già in corso.

Ora i ribelli libici, sostenuti dagli aerei della Nato, sono alle porte di Sirte, città natale del Colonnello e sua ultima roccaforte. A quanto pare i ribelli si trovano sul fronte ovest a 30 chilometri da Sirte, mentre a est hanno conquistato Bin Jawad arrivando a 100 km dalla città. Il comandante dei ribelli a Misurata, Mohammed al-Fortiya, ha fatto sapere che stanno negoziando con le tribù locali per una resa pacifica di Sirte.

E nel frattempo continuano i raid della Nato. A Tripoli gli effetti della guerra cominciano a farsi sentire sulla popolazione. Il 70 per cento delle case della capitale sono prive di acqua potabile e l'elettricità subisce continue interruzioni.

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