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Libia: è scontro tra Italia e Francia. Berlusconi triste per Gheddafi

In queste ore tra Italia e Francia si sta consumando uno scontro diplomatico relativo al comando della missione occidentale in Libia, dove continuano le operazioni militari contro il regime del Colonnello Muammar Gheddafi. Il problema sta nel fatto che l'Italia chiede un ridimensionamento del ruolo di Parigi e un coinvolgimento della Nato. Qualora queste due condizioni non dovessero venir soddisfatte, a quanto pare, il nostro Paese è pronto ad istituire un 'comando separato per le operazioni che partono dalle nostre basi'. A spiegarlo lo stesso ministro degli Esteri Franco Frattini intervistato da Repubblica Tv.

Frattini ha detto che se l'Italia ha accettato in una primissima fase di partecipare alla coalizione dei volenterosi che opera attraverso tre comandi, quello Usa a Napoli Capodichino, quello britannico e quello francese, ora che l'azione urgente è stata superata bisogna tornare 'alla fisiologia, alla regola, che è il coordinamento della Nato'. Aggiungendo che 'la corresponsabilità delle decisioni deve essere garantita'.

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Alle richieste dell'Italia ha subito risposto il Ministero della Difesa francese. Il generale Philippe Ponthies, portavoce del dicastero, ha spiegato che la Francia 'applica pienamente e unicamente la risoluzione 1973 delle Nazioni Unite, che corrisponde anche alla visione della diplomazia italiana'.

Ma anche Londra sembra volere che il controllo dell'operazione passi alla Nato. Il premier britannico David Cameron ha infatti affermato: 'Col tempo vogliamo che il comando e il controllo dell'operazione passi alla Nato'. Della stessa idea gli Stati Uniti. Il presidente Usa Barack Obama ha spiegato che tra qualche giorno gli Stati Uniti passeranno il comando delle operazioni alla Nato e agli alleati. Obama ha affermato: 'Riteniamo che questa transizione avrà luogo nel giro di giorni, non di settimane'. Il passaggio del comando avverrà non appena sarà completata la prima fase con la distruzione delle difese antiaeree libiche.

Nonostante anche la Gran Bretagna e gli Stati Uniti spingano per il passaggio del comando delle operazioni alla Nato, la Francia sembra rimanere ben salda nella sua posizione. Ritenendo il comando affidato all'Alleanza atlantica un'ipotesi non realizzabile. Al termine della Consiglio Ue il ministro degli Esteri Alain Juppè ha detto: 'La Lega araba non vuole che le operazioni siano interamente messe sotto la responsabilità della Nato'.

E in questa situazione c'è già chi ha deciso di fare un passo indietro. La Norvegia ha, infatti, annunciato di aver sospeso la sua partecipazione alle operazioni militari in Libia finché non sarà chiarita la questione del comando.

Nel frattempo si è consumata la terza notte di bombardamenti sulla Libia. In particolar modo sono stati presi di mira gli obiettivi legati alla difesa aerea libica a Tripoli e Sirte. Colpita anche una base navale situata 10 chilometri a est della capitale, dove, secondo quanto riferito da diversi testimoni, sarebbe scoppiato un incendio. Secondo, invece, quanto riferito dalle forze armate statunitensi nelle ultime 12 ore sono stati lanciati 20 missili Tomahawk.

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E, a quanto pare, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe espresso il suo dolore per quanto sta accadendo in Libia. E lo avrebbe fatto durante la cena a sostegno del candidato sindaco a Torino, Michele Coppola (Pdl). Il premier avrebbe detto: 'Sono addolorato per Gheddafi e mi dispiace. Quello che accade in Libia mi colpisce personalmente'.

 (foto © LaPresse)

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