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Guglielmo Epifani segretario reggente del Pd: larga convergenza sull'ex leader Cgil. Critico Civati

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Alla vigilia dell'assemblea nazionale del Pd, con una nota ufficiale, il partito fa sapere che sarà Guglielmo Epifani il "traghettatore" verso il prossimo congresso. Nel pomeriggio c'è stata l'ultima riunione dei sei saggi incaricati dal coordinamento di trovare una proposta da presentare all'assemblea di sabato: l'intesa è arrivata sul nome dell'ex segretario della Cgil, la cui candidatura ufficializzata in serata sarà presentata sabato all'assemblea.

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Il nome di Epifani ha riscontrato un'ampia convergenza all'interno del partito imponendosi sugli altri candidati, tra cui il sindaco di Torino Piero Fassino e i senatori Anna Finocchiaro e Vannino Chiti. L'accordo è arrivato dopo la rinuncia del capogruppo alla Camera Roberto Speranza ed è stato annunciato con una nota ufficiale: "Il gruppo indicato dal coordinamento per preparare l'Assemblea nazionale, al termine di due giorni di consultazione e di confronto, ha registrato un'ampia convergenza sulla figura di Guglielmo Epifani".

Il comunicato, che reca la firma dei vicepresidenti dell'Assemblea, Marina Sereni e Ivan Scalfarotto, i capigruppo Roberto Speranza, Luigi Zanda e David Sassoli e il coordinatore dei segretari regionali Enzo Amendola, spiega anche che la convergenza su Epifani è data dal comune riconoscimento che il suo profilo "risulta il più idoneo a condurre il Pd verso la stagione congressuale e nelle nuove e impegnative responsabilità che spettano al Partito democratico nella difficile fase politica del Paese".

Classe 1950, oggi alla guida della commissione Attività produttive della Camera, Guglielmo Epifani è stato è stato vicesegretario di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002: nel settembre 2002 è eletto segretario generale della Cgil, riconfermato nel marzo 2006. Iscritto al Psi e poi ai Ds, alle ultime elezioni politiche è stato eletto alla Camera nella lista del Pd nella circoscrizione Campania 1. Il suo compito sarà quello di guidare il partito verso il Congresso che eleggerà la nuova segreteria, dopo le dimissioni di Pierluigi Bersani e dell'intero gruppo dirigente.

Ma nonostante l'ampia confluenza di consensi su Epifani, non sono mancate le voci critiche, come quella del "dissidente" Pippo Civati, che a SkyTg24 ha bocciato la sua candidatura: "Mi sembra in totale continuità con il gruppo dirigente precedente - ha detto il deputato - La cosa che non ho capito è se Epifani si candida a fare l'arbitro o se è una figura che intende candidarsi al prossimo congresso. L'altra volta fu Dario Franceschini che prima promise di non candidarsi e poi lo fece, ma non gli portò fortuna".

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