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Guzzanti sul banco degli imputati per il "No Cav Day"

Vilipendio contro il Papa l'accusa che pende sulla testa di Sabina Guzzanti e per la quale la Procura di Roma chiederà al ministro della Giustizia di procedere contro l'attrice.

La Guzzanti, infatti, durante il "No Cav Day" dell'8 luglio scorso, che si è svolto a Piazza Navona a Roma, ha sollevato un duro attacco contro Benedetto XVI. Ma le sue affermazioni non sono state prive di conseguenze. Secondo i magistrati si tratta di parole "grevi" e "volgari".

Il reato ipotizzato contro l'attrice è quello disciplinato dall'articolo 278 del codice penale che si estende alle offese rivolte al Pontefice sulla base del Trattato Lateranense. La procura per poter procedere attende ora il via libera del Guardasigilli, in caso contrario l'inchiesta sarà archiviata.

Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori e uno degli animatori della manifestazione, ha così commentato la vicenda: "L'onore e il prestigio del Pontefice, al quale va il mio massimo rispetto, a mio avviso non sono calpestati dalla satira della Guzzanti che, proprio in quanto satira, va presa per quel che è. Si può condividere o non condividere e neanche io l'ho condiviso quel giorno, ma solo ai tempi dell'olio di ricino chi la pensava diversamente finiva in galera. Ma si sa, essere una donna libera ai giorni nostri è un reato!".

 (foto © LaPresse)

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