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I 10 Paesi dove le pari opportunità sono più garantite: Islanda leader, Italia 69esima in classifica

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Occorre ancora fare un pezzo di strada lungo e difficile in Italia ed anche nel resto dell’Europa per fare della parità di genere una regola condivisa e applicata in tutti i settori della società, dal pubblico al privato.

Italia, riforme in campo di pari opportunità annunciate dal governo Renzi per il 2015

L’eguaglianza è un obiettivo sul quale stanno lavorando le più alte istituzioni internazionali, oltre agli Stati che da diversi anni a questa parte hanno adottato strategie legislative per l'incremento delle opportunità professionali e politiche a favore delle donne, fino al secolo scorso categoria di per sé svantaggiata su ogni fronte.

Su 142 Paesi esaminati dal World Economic Forum, l’Italia è stata catalogata come sessantanovesima in classifica nel rapporto Global Gender 2014, dietro nazioni tradizionalmente considerate lontane dagli standard occidentali di sviluppo come Filippine, Nicaragua e Ruanda.

Nella top ten dei migliori luoghi del pianeta in campo di eguaglianza di genere, svettano anche quest’anno Islanda, Finlandia e Norvegia saldamente ancorati al podio grazie alle politiche attive di pari opportunità adottate in netto anticipo rispetto al resto del mondo e capaci di attuare un livellamento delle chance in qualsiasi settore senza particolari forzature alla legislazione.

(Pari opportunità, la corsa dei principali Paesi europei verso gli standard "nordici")

Quarti e quinti in classifica, a conferma della “dittatura” nordeuropea sul terreno dell’equiparazione tra uomini e donne, altrove ferma al palo nonostante “quote rosa” ed altri esperimenti più o meno riusciti di modifica delle norme vigenti in materia di lavoro e cariche pubbliche, sono la Svezia e la Danimarca, con gli outsider africani e sudamericani immediatamente dietro.

Pesante l’impatto della recessione economica sul posizionamento dell’Italia nella speciale graduatoria dei Paesi più “a misura di donna”, con un arretramento sul medio termine bilanciato solo in parte dai piccoli passi nella direzione opposta dal 2013 al 2014.

Di segno positivo l’evoluzione nel periodo in esame di Francia e Germania, certificata nero su bianco dalle nuove tabelle del Global Gender che vedono un ranking internazionale piuttosto confortante per Parigi e Berlino.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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