Excite

I talebani hanno rivendicato l'attacco agli alpini

Dopo il sangue della strage di Farah, è giunto il tempo delle rivendicazioni. I talebani, per mezzo del portavoce ufficiale Qari Muhammad Yousaf, hanno dichiarato che nel corso dell'attacco 'dieci veicoli del convoglio sono stati distrutti con la morte di tutti i soldati che si trovavano a bordo'. Sempre nello stesso comunicato i guerriglieri hanno chiarito di aver compiuto altri due attentati contro i convogli Nato, avvenuti tra l'8 sera ed il pomeriggio successivo.

Le predette esternazioni sono dunque esemplificative della gravità della situazione in terra afghana, laddove parte della popolazione continua a maldigerire la presenza dei contingenti stranieri, seppure siano plotoni di pace. In questo senso dunque l'ondata di sangue non appare arginabile.

Così come non è arginabile il dolore dei militari italiani ad Herat, che proprio stamani stanno preparando le esequie per i colleghi Francesco Vannozzi, 26 anni, originario del pisano, Gianmarco Manca, 32, di Alghero, Sebastiano Ville, 27, di Francofonte, in provincia di Siracusa, e il caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni.

Una camera ardente sarà aperta alle 13 presso la sala Folgore del Regional Command West. Alle 16 invece si svolgerà la messa funebre celebrata dal cappellano militare di Camp Arena. Alle 17 la camera ardente verrà riaperta fino alle 18.15, quando i feretri, saranno condotti all'aeroporto di Herat, laddove verranno rimpatriati in Italia dopo aver ricevuto gli onori del caso.

(foto Adnkronos.com)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016