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Ignazio Marino contestato al corteo di Antimafia Capitale: "Torna ai Caraibi"

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Ignazio Marino duramente contestato al corteo di Antimafia Capitale, fiaccolata tenutasi a piazza San Giovanni Bosco, la stessa in cui si svolsero i trash funerali di Vittorio Casamonica.

Una manifestazione contro il clan romano, e più in generale contro le mafie, che si è ritorta contro il primo cittadino capitolino, appena tornato da un viaggio in America.

I funerali di Casamonica

Il Partito Democratico è in prima fila all'evento. Un tentativo di rassettata all'immagine dopo le figuracce scaturite dall'inchiesta su Mafia Capitale e dall'impotenza dimostrata di fronte agli atti di forza dei clan locali.

Missione decisamente fallita. Marino è stato duramente contestato dalla folla, che lo prega di ritornarsene lì da dove è venuto. "Tornatene ai Caraibi, vergogna".

Le urla giungono da qualcuno che, arrabbiatissimo, certo non ha dimenticato come, mentre il feretro di Vittorio Casamonica sfilava tra frizzi e lazzi, lui se ne stava a migliaia di chilometri dalla Capitale.

Poi, un gruppo di contestatori issa un cartello: "Contro la mafia, non contro i Casamonica". Scoppia il putiferio. Attivisti pd strappano il manifesto, seguono attimi di tensione. L'intervento delle forze dell'ordine (200 agenti allertati) restituisce calma relativa.

Ignazio Marino non sale sul palco, parla dalla strada. "Roma ha cacciato i fascisti ed i nazisti, farà altrettanto con la mafia". Speranze. Per il momento, Sor Ignazio si sarà probabilmente limitato a cacciare dalla valigia le calamite di New York da regalare ad amici e parenti. La mafia può aspettare.

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