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Il dopo crisi di governo: ipotesi e consultazioni: la diretta

Dopo la sconfitta di Prodi, oggi terza diretta da palazzo. Partono le consultazioni con Napolitano. Le reazioni del Web alla caduta del governo. I vostri commenti.


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Il fotoracconto del voto di ieri dagli scranni di Palazzo Madama

La nostra diretta:

18.00 - Silvio Berlusconi: "Si deve votare con questa legge nel più breve tempo possibile".

17.45 - "Sta andando bene, c'è un accordo sul no ad elezioni anticipate". Così il premier dimissionario, Romano Prodi, ha sintetizzato, in uscita dalla sede del Pd dove è in corso un vertice di partito sulla crisi di Governo, il contenuto dell'incontro. Si va, dunque, verso "un Governo istituzionale", che possa varare una nuova riforma elettorale. A chi gli chiede chi potrebbe presiedere il Governo istituzionale, Prodi risponde che "non si è parlato di nomi", nel corso del vertice e che "sarà il presidente della Repubblica a decidere" il nome del nuovo premier.

17.35 - "Lo dico agli altri della sinistra: se Prodi non ce la fa si sciolgano le camere e si vada a votare: non fate un governo tecnico magari con l'Udc di Casini di cui è vicesegretario quel Totò Cuffaro condannato per mafia".Lo dice il segretario del Pdc Oliviero Diliberto a Matrix in onda stasera. Secondo Diliberto, "il governo è caduto per l'antica piaga del trasformismo. E allora, se prodi ce la fa ad andare avanti bene. Se no, noi non ci stiamo a fare cose bipartisan con Casini".

17.20 - Romano Prodi ha dichiarato di "non essere disponibile come premier istituzionale".

16.45 - Gianfranco Fini: "Berlusconi è il candidato premier del centrodestra perchè non sono cambiate le condizioni rispetto a due anni fa, visto che la legge elettorale è la stessa".

16.33 - Gianfranco Fini: "Casini? Ci sentiamo tutti i giorni. La sua posizione è diversa rispetto a quella mia e di Berlusconi, perchè lui ha sempre voluto una legge elettorale su modello tedesco e al Capo dello Stato chiederà probabilmente un governo tecnico che duri poco e realizzi una legge elettorale di quel tipo... Ma sono sicuro che non andrà mai con la sinistra e che non non darà mai vita ad un centro autonomo". Poi precisa sull'ipotesi partito unico: "Io e Berlusconi non siamo due ingenui e che in questo momento non ci mettiamo a discutere di ciò che non è più nell'agenda politica, come ad esempio il Pdl, la legge elettorale o le prospettive di governo. Noi adesso abbiamo il dovere di essere uniti per rispondere non solo agli elettori di centrodestra, ma alle esigenze del paese e di tutti gli italiani".

16.08 - È da poco cominciato nella sede del Pd il vertice dello stato maggiore del Partito democratico sulla crisi di Governo e sulle prospettive che si aprono in vista delle consultazioni del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Alla riunione, alla quale partecipa il premier Romano Prodi, è presente tutto il gotha del Pd: il segretario Walter Veltroni, il ministro degli esteri Massimo D'Alema, il vicepremier Francesco Rutelli, i ministri Pierluigi Bersani, Paolo Gentiloni, Giuseppe Fioroni, Vannino Chiti, Rosy Bindi e Arturo Parisi. Presente anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta e il responsabile informazione del Pd, Marco Follini.

16.05 - Romano Prodi: "Non si può andare al voto con questa legge elettorale. Riprodurremmo tutte le tragedie italiane e tutta la frammentazione politica di oggi".

15.25 - Piero Marrazzo: "Mi auguro che l'esperienza delle donne e degli uomini dell' Udeur nel Lazio possa proseguire nel centrosinistra. Quindi mi aspetto nelle prossime ore e nei prossimi giorni degli atti legati a questa speranza e a questo auspicio". Marrazzo spera dunque che il partito di Mastella, che nella sua giunta è rappresentato dall' assessore Marco Di Stefano, "rimanga nel centrosinistra e che quindi non prosegua nelle scelte che mi sembra l'Udeur ormai abbia fatto a livello nazionale".

14.58 - Marco Ferrando (Partito comunista dei Lavoratori): "Qualsiasi coinvolgimento delle sinistre in un governo istituzionale, come vorrebbe Bertinotti, trasformerebbe la disfatta in un suicidio definitivo, ancora una volta sulla pelle dei lavoratori e a vantaggio delle destre".

14.40 - Angelo Bonelli (Verdi): "La sfiducia a Prodi è stata contemporanea alla fiducia espressa a Cuffaro, condannato a cinque anni ed interdetto dai pubblici uffici. Il presidente del Consiglio è caduto per un complotto centrista, per un tradimento del mandato elettorale. Il nostro Paese deve riflettere su quanto accaduto ed è il momento di aprire una nuova grande questione morale, a partire proprio dalla politica. Il trasformismo è un'offesa al voto espresso dai cittadini e significa tradire il mandato ricevuto".

14.22 - Gianfranco Rotondi (Democrazia Cristiana per le Autonomie): "Se Montezemolo si occupa della legge elettorale, io voglio occuparmi del listino Fiat, dei colori di gamma e di alcuni consigli sui motori, nonchè sui tessuti dei sedili: sono cliente Fiat, ho più diritto io di dare consigli piuttosto che lui che ce ne dà uno al giorno sulla politica da due anni"

14.02 - Luca Cordero di Montezemolo: "Prima di andare al voto serve una nuova legge elettorale che consenta agli elettori di decidere chi mandare in Parlamento e che limiti il potere di veto dei micropartiti".

13.02 - Mauro Fabris (UDEUR): "Dicono che l'Udeur ha guardato solo al proprio interesse? È vero. Esattamente come ha fatto il Pd, che ha determinato la crisi".

12.50 - Franco Marini: "Credo che le forze politiche debbano pensare all'interesse generale perchè è una fase delicata del nostro paese. Si è aperta una crisi politica abbastanza complessa - ha detto ancora Marini - l'iniziativa è in mano al Presidente della Repubblica. Ho una grande fiducia nelle sue capacità".

12.32 - Il premier Romano Prodi ha presentato al Consiglio dei ministri una direttiva- si legge nel comunicato finale della riunione- da emanare a seguito delle dimissioni presentate dall'Esecutivo, relativa all'attività del Governo durante la fase di crisi e finalizzata ad evitare ogni interruzione dell'attività amministrativa ed a garantire il completamento delle principali iniziative intraprese.

12.30 - Ignazio La Russa: "Un governo guidato da Gianni Letta che faccia la riforma elettorale? La mia risposta secca è no a qualsiasi governo, anche se fosse guidato da Gianfranco Fini".

12.15 - Sandro Bondi, coordinatore di Fi: "Non si sono certo esaurite le ragioni storiche, politiche e culturali per riprendere insieme il cammino con i nostri alleati. C'è un filo riformista -sostiene Bondi- da ricominciare a tessere, e c'è un'identità di vedute che non può essere andata dispersa in questi due anni di traversata nel deserto. Non sono solo le ragioni della politica -aggiunge- c'è soprattutto l'interesse nazionale a imporci di presentare agli italiani un'alleanza fondata su basi nuove ma sugli stessi valori comuni e su un serio e condiviso programma di riforme. Di fronte a un'emergenza così drammatica, sarebbe irresponsabile da parte di tutti non seppellire per sempre l'ascia delle incomprensioni. Se vogliamo rispondere alla sfida del Pd e alla sua dichiarata vocazione maggioritaria, abbiamo solo una strada da percorrere: quella di riprendere la strada dell'aggregazione unitaria".

12.00 - Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, parlando a Trieste con i giornalisti, reduce dal Consiglio dei ministri, ha detto che "no, non c'è nessuna novità. Aspettiamo la decisione del capo dello Stato, che mi sembra la cosa migliore da attendere per il Paese".

11.52 - L'Ufficio Stampa del Quirinale ha comunicato il calendario delle consultazioni del Presidente della Repubblica a seguito delle dimissioni del Governo Prodi. Le consultazioni proseguiranno fino a martedì, chiudendosi con l'incontro di Napolitano con le delegazioni del Partito democratico e di Forza Italia, seguite dagli ex presidenti della Repubblica.

11.42 - Antonio Di Pietro: "Alle prossime elezioni andremo da soli perchè l'Idv non vuole avere nulla a che fare con questa casta".

11.34 - Gennaro Migliore, capogruppo di Rifondazione Comunista alla Camera: "Veltroni candidato premier? In questo momento non si può dire, anche perchè non è detto che faremo un'alleanza con il Pd. La Sinistra-L'arcobaleno è un progetto politico che c'è e che stiamo costruendo, occupa uno spazio importante nel Paese. Noi presenteremo un nostro programma, per le coalizioni vedremo. Quello che è sicuro è che non sarà possibile avere nella stessa alleanza Dini e Mastella".

11.25 - Oggi pomeriggio alle 15,30 il segretario Walter Veltroni riunirà i vertici del Pd al loft di piazza Santa Anastasia per valutare la situazione politica, in vista delle imminenti consultazioni del presidente della Repubblica.

11.05 - Romano Prodi cade e il blog di Beppe Grillo annuncia che farà politica attiva sotto l'insegna «Per un nuovo Rinascimento», elencando impegni e requisiti necessari per una lista civica. "Da oggi -annuncia Grillo- il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione. Ve ne sarete accorti. Ogni giorno esce una notizia di distrazione di massa. Contrada, la legge sull'aborto, il Papa alla Sapienza. Le prime pagine dei giornali sono solo per loro. I giornalisti servi discutono solo di aria fritta. Sono titoli di copertura, nascondono la realtà. Servono per lavorare nell'ombra. Per evitare ogni cambiamento. Come è avvenuto dopo l'omicidio Moro nel 1978, dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio nel 1992 con le morti di Falcone e Borsellino. In seguito sono diventati presidenti del Consiglio i prescritti Andreotti e Berlusconi.La politica è un'attività di copertura del potere. La legge elettorale e il conflitto di interessi sono le vere partite su cui si gioca il destino del Paese. Di queste si deve discutere in diretta in Parlamento di fronte agli italiani".

10.45 - Gianfranco Fini: "Per l'esperienza che ho e per la bocciatura politica subita dalla ex maggioranza che sosteneva Prodi, tendo a escludere un reincarico. Non mi meraviglia se si sostiene che serve un governo tecnico o di decantazione, comunque politicamente scolorito, con l'obiettivo di fare la nuova legge elettorale. Ma sono mesi che se ne discute e sono mesi che si registrano divergenze. Le posizioni sono diverse nel Pd, diverse nel centro destra e in tutto l'ex centro sinistra. Quale miracolo si dovrebbe allora realizzare perchè di punto in bianco ciò che fino a ieri ci divideva oggi ci dovrebbe invece unire?".

10.31 - Antonio Di Pietro: "E' giusto ridare la parola agli elettori. Se vogliono un'altra legge elettorale, la facciano. Io penso che questi parlamentari 'saltafossi' non ce la faranno e si andrà al referendum".

10.15 - Le ipotesi del post - Prodi: Tra le possibili ipotesi c'è la formazione di un governo istituzionale, che faccia le riforme necessarie e porti il Paese al voto. Un esecutivo che potrebbe vedere la guida di Marini. Il centrodestra, però, insiste per andare al voto subito.

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