Excite

Il IV governo Berlusconi giura al Quirinale, la diretta

Governo "sprint" il Berlusconi IV. Dopo aver accettato l'incarico, il presidente del Consiglio ha infatti subito sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri, che oggi giureranno al Quirinale. Lunedì pomeriggio il nuovo esecutivo dovrebbe presentarsi alla Camera per chiedere la fiducia. La diretta:

SONDAGGI: Vota il ministero migliore e quello peggiore Commenta

18.20 - "Non sarà facilissimo, ma questa volta ce la faremo a completare il programma", sono le parole di Umberto Bossi dopo il giuramento.

17.55 - Con una stretta di mano si è celebrato il passaggio di consegne tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi, entrambi sorridenti.

17.54 - Rotondi, Ministro per l'attuazione del programma: "Il mio è un ministero di raccordo. Sarò il gran sacerdote del sacramento che è il programma di governo"

17.53 - Calderoli ai giornalisti dopo il giuramento: "Tagliare, tagliare, tagliare, taglieremo costi inutili, persone inutili, leggi inutili".

17.45 - Inizierà tra quindici minuti circa a Palazzo Chigi il primo consiglio dei ministri, con la nomina di Gianni Letta a sottosegretario.

17.36 - Silvio Berlusconi non rinuncia a scherzare nemmeno durante la cerimonia di giuramento del suo nuovo governo. Mentre il ministro della Difesa Ignazio La Russa, gli tendeva la mano, lui, scuotendo la testa e sorridendo, gliel'ha negata. Momento di imbarazzo tra i presenti, poi La Russa ha capito: doveva prima firmare e poi congedarsi dal capo dello Stato e dal premier. Solo dopo aver adempiuto a questo suo compito il Cavaliere gli ha 'concesso la mano'.

17.33 - "Sono emozionatissimo. È la prima volta". Lo afferma Maurizio Sacconi, entrando nella sala delle feste del Quirinale per il giuramento a ministro del Welfare. Rispondendo ai giornalisti che chiedono se in questo momento pensa a qualcuno in particolare risponde: "a Marco Biagi".

17.26 - Il IV governo Berlusconi, nella sua interezza, ha giurato davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

17.10 - Silvio Berlusconi ha effettuato il suo giuramento al Quirinale, di seguito tutti gli altri ministri.

17.07 - Giulio Tremonti e Ignazio La Russa hanno raggiunto il Quirinale a piedi dove tra pochi minuti avrà inizio la cerimonia del giuramento dell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Il prossimo ministro dell'Economia era accompagnato dall'onorevole Marco Milanese mentre il futuro titolare della Difesa dalla sua portavoce.

17.02 - Nel Salone del Quirinale dove a breve inizierà la cerimonia per il giuramento del quarto governo di Silvio Berlusconi è appena giunta il futuro ministro della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini, accolta con un elegante baciamano dal prossimo Guardasigilli Angelino Alfano, anche lui new entry dell'esecutivo.

17.00 - Silvio Berlusconi ha lasciato palazzo Grazioli pochi minuti prima delle 17 per salire al Quirinale per il giuramento del nuovo governo. Davanti alla residenza del nuovo premier, una piccola folla di curiosi, turisti e fan hanno applaudito al passaggio della macchina del capo del governo.

16.58 - Il leader del Pd Walter Veltroni dovrebbe presentare sabato, a quanto si apprende, il 'governo ombra', l'organismo con il quale i democratici faranno un'opposizione 'di merito' all'esecutivo Berlusconi. Il nuovo assetto del Pd prevede, a quanto si apprende, un esecutivo diverso dall'attuale con meno responsabili di aree tematiche, vista la presenza del governo ombra, e personalità di maggior rilievo politico, come ad esempio il ministro Beppe Fioroni. Oltre a presentare la nuova forma partito, la prossima settimana sarà cruciale anche per il dibattito interno visto che ci sarà la riunione dei 150 membri del coordinamento nazionale, che dovrebbe svolgersi venerdì.

16.55 - Tutto pronto al Quirinale per il giuramento del quarto governo di Silvio Berlusconi, in programma alle 17 nel Salone delle Feste. Molto numerosi i giornalisti, i fotografi e i cineoperatori già in postazione per seguire l'evento. Finora però nessun membro del governo è giunto al Colle.

16.45 - "Ai giovani non servono politiche paternalistiche o assistenziali". È la "sfida culturale" che Giovanna Melandri, ministro uscente delle Politiche giovanili, lancia a Giorgia Meloni, che tra poche ore la sostituirà alla guida di quello che negli ultimi due anni è stato il suo dicastero. "Guai ad avere, nei confronti delle giovani generazioni, un'idea dello Stato paternalista e assistenziale", dice la Melandri a margine della sua visita a Torino, dove ha partecipato all'inaugurazione della Fiera del Libro. "I giovani italiani non hanno bisogno di questo", aggiunge. Quanto alla scelta della Meloni, la Melandri si dice "contenta" che il suo ministero sia stato affidato "a una giovane donna". "Culturalmente - afferma al riguardo - è molto lontana da me, ma le riconosco comunque grande forza, passione e vigore. Le ho già fatto gli auguri".

16.10 - "Apprendo dai giornali di oggi, che il mio nome è tra quelli dei ministri del 'governo ombra' del Partito Democratico. Personalmente non ho ricevuto alcun invito o avuto alcun contatto con il loft. Ma ciò che, invece, in questo momento, mi preme dire è che l'esperienza e il lavoro dell'associazione 'Luca Coscionì per la libertà di ricerca scientifica, con i suoi obiettivi e le sue riforme possibili, sono a disposizione della maggioranza e dell'opposizione che spero ne possano da subito far tesoro». Lo dice Maria Antonietta Farina Coscioni, dei Radicali.

16.00 - Rimpasti? Cambi nella squadra di governo? Non sono affatto esclusi: la previsione è del neo-ministro Gianfranco Rotondi (Attuazione del Programma): "Berlusconi è il sindaco d'Italia a tutti gli effetti e ha scelto i collaboratori che in questa fase ritiene più adatti a portare avanti il programma. Può darsi che sarà come nell'altra esperienza e voglia mantenere la stessa squadra ma - prosegue Rotondi - è anche possibile che in corso d'opera si privi di alcune professionalità. Dobbiamo essere tutti consapevoli che facciamo parte di una giunta e quindi dobbiamo essere pronti a passi avanti ma anche indietro, in base ai nostri meriti, alle nostre responsabilità e a ciò che faremo".

15.20 - Raffaele Fitto, neoministro agli Affari Regionali:"I miei obiettivi sono chiari, - dice Fitto - sono quelli, del programma di governo. A noi, dunque, spetta realizzare il federalismo fiscale". Riguardo alla gestione delle eventuali problematiche tra il Nord e il Sud d'Italia a cui potrebbe portare la riforma, l'ex presidente della Regione Puglia indica nella Conferenza Stato Regioni la sede "più idonea per trovare la convergenza". "Di fronte alle esigenze rivendicate dal Nord, che ha problemi seri e reali, il Mezzogiorno non adotterà logiche di scontro. Anche il Sud ha bisogno di un cambiamento, occorre concepire un federalismo responsabile". Alla domanda se la sua nomina sia da interpretare come un riconoscimento al Sud, Fitto risponde: "L'attenzione al Mezzogiorno non si concretizza solo con gli uomini, ma anche con gli interventi e le politiche. Certo la mia presenza nel governo è sicuramente un atto di attenzione verso il Sud".

14.40 - "È del tutto evidente che la composizione del nuovo governo Berlusconi sia figlia di equilibri molto delicati all'interno del Pdl. Il risultato è un esecutivo senza particolari novità, con poche donne, molto funzionale alle logiche del presidente del Consiglio". Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, giudica la squadra di governo e parla di un esecutivo "fatto a immagine e somiglianza di Silvio Berlusconi". "Sicuramente - sostiene Anna Finocchiaro - più controllabile e certamente meno bizzoso dei precedenti esecutivi di centrodestra. Certamente questo esecutivo non suscita entusiasmi nemmeno nei commentatori più vicini al Pdl".

14.35 - "Sul nuovo governo esprimo un giudizio positivo, perchè si è giunti a una soluzione equilibrata: giudico positivamente la presenza di quattro ministri di An e apprezzo le scelte fatte sull'età media e la presenza delle donne". Lo ha affermato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commentando la nuova squadra di governo varata da Silvio Berlusconi.

14.20 - "Una buona scelta, un politico competente con una positiva sensibilità ambientale". Con queste parole il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza augura buon lavoro al nuovo ministro dell' Ambiente Stefania Prestigiacomo, aggiungendo che "fa senz'altro piacere che, per la prima volta, quel ruolo sia stato affidato ad una donna". L'associazione ambientalista ricorda in una nota che "Prestigiacomo è uno dei pochi parlamentari del Pdl che, prima delle elezioni, ha sottoscritto il patto per l'ambiente che Legambiente ha sottoposto a tutti i candidati".

14.10 - "Ora direi che il pericolo è incombente, perchè la Lega è in grado di imporre il suo federalismo fiscale, quello che metterà Ko il Mezzogiorno". Lo ha sostenuto, conversando con i giornalisti, il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero che da tempo, "e spesso in solitudine" sottolinea, ha denunciato quella che ha definito «secessione morbida»."Se non ci saranno correttivi alla proposta che Bossi e Berlusconi si sono impegnati a far approvare dal nuovo Parlamento - ha aggiunto Loiero - che è poi una proposta di legge leghista già approvata dal Consiglio regionale della Lombardia col sostegno di Formigoni, le Regioni piccole e povere di risorse fiscali come la Calabria saranno abbandonate a un infausto destino. Senza un equilibrato sistema di perequazione, sia chiaro, il Sud è condannato a un inferno".

13.10 - "È un governo formato da elementi deboli che si propone di adottare soluzioni forti. Soluzioni che Berlusconi vuole adottare in perfetta solitudine, visto che non mi sembra cerchi il dialogo, come dimostra anche il fatto che il ministro della Giustizia, nella pratica, sia lo stesso Berlusconi". Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro commenta così, conversando con i cronisti a Montecitorio, la formazione del nuovo governo di Centrodestra.

13.00 - Massimo Calearo, eletto per il Pd alla Camera, ha assicurato disponibilità al dialogo sui temi dell'impresa e del lavoro con i tre ministri veneti del nuovo Governo Berlusconi, Luca Zaia, Renato Brunetta e Maurizio Sacconi. "Mi fa piacere che con Brunetta, Sacconi e Zaia il Veneto - ha sottolineato Calearo - abbia un'adeguata rappresentanza nella compagine ministeriale. Noto una sintonia precisa con il tema che il PD e il sottoscritto ha posto per primo in campagna elettorale e cioè quello di dare maggior peso al Veneto a livello nazionale. Faccio gli auguri di buon lavoro ai neoministri e assicuro fin d'ora la mia disponibilità a dialogare con loro sulle questioni dell'impresa e del lavoro che più riguardano gli interessi della nostra regione".

12.50 - Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro non nasconde di provare "sconcerto e amarezza" per la decisione di Walter Veltroni di "andare avanti da solo" visto che non ha coinvolto nessun esponente del 'gabbiano che vola' nel 'governo-ombra'. "Per noi Veltroni è e resta il leader della coalizione alleata - spiega Di Pietro - ma ci dispiace che ogni giorno lui prenda decisioni da solo senza consultarci, come se noi non ci fossimo, ben sapendo che lui da solo non va da nessuna parte visto che non raggiunge neanche il 50%". "È evidente - aggiunge - che non ci si possa sposare da soli se l'altro dei due non vuole... ma noi continueremo ad insistere perchè vogliamo dare il nostro contributo per un'opposizione seria e concreta» e perchè siamo una forza che è cresciuta e che può contare ora su "43 parlamentari".

12.40 - "Azione Sociale esprime un giudizio deludente sul mancato coinvolgimento nella formazione del nuovo governo di tutte le componenti del Popolo della libertà. Diversamente da quanto assicurato, non si è tenuto nella giusta considerazione il contributo delle diverse forze che hanno consentito la vittoria del centrodestra. Il Popolo della libertà parte con il piede sbagliato". Lo ha dichiarato Alessandra Mussolini, leader di Azione sociale.

12.30 - "Deludente". Così il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, definisce la composizione del governo Berlusconi. Un esecutivo che "rispetto alla aspettative di sobrietà è arrivato a 21 ministri" di cui "solo 4 sono donne: non è il massimo del cambiamento". Una mancanza di innovazione anche per quanto riguarda i nomi dei ministri, tutte facce già note: "viene riproposta una compagine in larga parte già sperimentate nei precedenti governi Berlusconi". Il Pd, ribadisce Soro, farà "un'opposizione dura" ma sarà pronto "al confronto nel merito dei problemi perchè il Parlamento non è una trincea".

12.20 - "È un Governo che è un mix di esperienza e di novità": lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria oggi a Venezia a margine della 20/a assemblea Italy-Japan Business Group. Montezemolo ha apprezzato il fatto che il Governo è stato realizzato in tempi brevi. "Come sempre - ha aggiunto - noi giudichiamo i Governi sui singoli provvedimenti e prima come cittadini, poi come imprenditori, gli auguriamo un buon lavoro". "Il Paese - ha concluso Montezemolo - ha bisogno di decisioni importanti ed urgenti".

11.36 - Che il nuovo governo Berlusconi sia, come scrive "il Foglio", il più laico che la Repubblica abbia conosciuto "non è un giudizio ma una constatazione". Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga che per questo invita a confrontare la lista dei ministri di questo governo e dei parlamentari del Pdl i ministri del governo Prodi e i parlamentari del Pd. "Basta questo - rileva - per vedere che, ma questo lo si sapeva da tempo, erano molto più numerosi i cattolici in posizione eminente nell'ultimo governo Prodi che in quello Berlusconi e che molto maggiore è il numero dei cattolici professanti e militanti nel Pd che in Fi".

11.30 - Il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio: "Mi rallegro che la PdL abbia deciso di mantenere un ministero dell'Ambiente". "Con la dovuto discrezione, mi sono permesso di far capire ai vari esponenti politici che eliminare il ministero dell'Ambiente ed accorparlo a quello delle Infrastrutture sarebbe stato un enorme danno. Anche a livello di immagine internazionale". E sulla figura femminile titolare del ministero di via Cristoforo Colombo, Pecoraro afferma: "È un'idea che giudico positivamente. Direi che molte volte le donne hanno attenzione maggiore all'ambiente. Insomma penso che possa essere un bene, vedo la cosa favorevolmente".

11.00 - Ignazio La Russa: "La composizione del governo mi soddisfa molto. È il frutto di un ragionamento politico e non di aut aut e contrasti come quelli a cui in passato si era abituati tra le varie forze politiche che partecipavano al governo" (...) "Non ci sono - aggiunge - nomi che sono specchietti per le allodole, ovvero messi lì solo per far vedere che c'è qualcuno di importante. Si tratta invece di un esecutivo che ha come prima qualità quella dell'affidabilità e dell'impegno politico con la 'P' maiuscola, anche se non manca una forte dose di novità e di presenza di giovani e di donne. Il risultato lo si vedrà dai fatti, le premesse ci sono e la speranza è di essere giudicati per quello che l'esecutivo riuscirà a fare e non sulla base di preconcetti".

10.40 - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si presenterà alla Camera per chiedere la fiducia martedì 13 alle 10. Il voto di fiducia sarà mercoledì. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

10.25 - "Il governo vanta ben 17 ministri del Pdl. Quindi a questo punto le distinzioni saranno sempre più lievi e per quanto riguarda An, noi riteniamo che l'elezione di Fini alla presidenza della Camera, il successo di Alemanno a Roma, i quattro ministri provenienti da An e anche la presidenza del gruppo del Senato, che conta 147 senatori, siano un grande motivo di orgoglio". Così Maurizio Gasparri risponde a Maurizio Belpietro che gli chiede se è vero che An si aspettava qualcosa in più nella ripartizione dei ministeri. Il capogruppo del Pdl al Senato ritiene che i primi interventi del governo riguarderanno la sicurezza, le tasse e il potere d'acquisto degli italiani e sostiene che "già a fine maggio, inizi di giugno si discuteranno in Parlamento i primi provvedimenti del nuovo governo".

10.00 - Il neo-ministro del Welfare, Maurizio Sacconi annuncia le linee guida che segneranno le sue prime mosse. Innanzitutto un messaggio a sindacati in particolare sulla riforma dei contratti, ormai nell'agenda delle parti sociali: "Sono ottimista sulla possibilità di dialogare con tutte le organizzazioni sindacali. È un buon viatico per il governo", "è ora di superare un'idea classista e conflittuale delle relazioni industriali". Inoltre Sacconi assicura che completerà il lavoro di Marco Biagi: "Mi auguro che quel percorso di riforme possa ora essere ripreso senza i conflitti pregiudiziali che purtroppo hanno segnato quella stagione". Ormai, del resto, osserva il ministro "le idee di Marco Biagi hanno fatto strada e ormai sono maggioritarie. E non solo nel Parlamento, anche nella società, nel mondo del lavoro".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016