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Il Ministro del Welfare Sacconi: 'Aiuti solo alle famiglie con figli'

Alla Conferenza Nazionale sulla famiglia, che ha aperto i lavori ieri a Milano, le polemiche sono all'ordine del giorno. Dopo il caso Ruby Berlusconi, era stata definita 'inopportuna' la presenza del Premier alla manifestazione, al suo posto ha inaugurato l'evento Carlo Giovanardi. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alle Politiche per la famiglia.

Il Senatore ha lanciato l'allarme sulla bassa natalità e sul cambiamento della famiglia italiana come fondamento della società: 'Le statistiche dimostrano che c'è una seria crisi della natalità e dell'istituto matrimoniale: nel 1972 i matrimoni sono stati 419 mila contro i 246.613 del 2008; il tasso di natalità è sceso a 1,42 figli per donna, tasso che sale al 2,3 per le donne straniere; negli ultimi anni sono aumentate le separazioni legali e i divorzi'.

Dati che inquadrano la realtà e che fanno promettere, al Sottosegretario, delle agevolazioni fiscali come il 'quoziente familiare' o il 'fattore famiglia' e difendere, a spada tratta, la legge 40 sulla procreazione assistita. A suscitare nuove polemiche, poi, c'è stato l'intervento di Maurizio Sacconi. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dichiarato che gli aiuti devono andare solo alle famiglie fondate sul matrimonio, con figli.

Sacconi ha affermato: 'Senza nulla togliere al rispetto che meritano tutte le relazioni affettive, che però riguardano una dimensione privatistica, le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione. Le risorse devono essere ricollocate e riorganizzate, ma non dimentichiamo quanto spediamo per la famiglia. Non avremmo un grande debito pubblico se non avessimo una forte dimensione della spesa diretta e indiretta attraverso il Fisco'.

Immediate le reazioni del finiano Benedetto Della Vedova: 'Domenica abbiamo parlato di arretratezza del PdL sui temi sociali. Come volevasi dimostrare, ora il ministro Sacconi, anziché affrontare pragmaticamente e all'europea il tema del sostegno fiscale alle coppie con figli, butta la palla nella tribuna dell'ideologia' e di Anna Finocchiaro, del PD: 'Ricordo loro che il Presidente del Consiglio è stato costretto a disertare questo appuntamento grazie ai suoi discutibili comportamenti. E per coprire questo e il nulla che questo governo ha fatto per le famiglie italiane, i due esponenti del governo si arrampicano, anche in modo arrogante e offensivo, in anatemi contro la ricerca scientifica, contro le famiglie reali e in una difesa avventurosa della legge 40. C'è, nelle parole di Sacconi e Giovanardi, una logica razzista che esclude, che parla di famiglie buone e famiglie cattive. È una logica per noi inaccettabile'.

Maurizio Sacconi ha poi precisato: 'Non sono un nazista. Ho citato gli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione. Le politiche pubbliche si occupano della famiglia naturale basata sul matrimonio e della natalità più in generale, anche di quella fuori dal matrimonio. Ho fatto la distinzione tra una dimensione pubblicistica e una privatistica per quanto riguarda altre relazioni affettive che devono avere rispetto in una dimensione privatistica. Un esempio classico è quello della pensione di reversibilità: si dà al sopravvissuto di una relazione omosessuale? Le politiche pubbliche si occupano della famiglia, quindi gli omosessuali non hanno pensione di reversibilità'.

 (foto © LaPresse)

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