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Il Ministro Severino su blog e intercettazioni al Festival del Giornalismo di Perugia

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Coraggiosissima Paola. Eh sì, perchè il Ministro Severino è riuscita, in un sol colpo, a farsi nemico il web tutto. Ospite del Festival del Giornalismo di Perugia, quest'anno più dei precedenti incentrato sul web, ha partecipato a un dibattito su "etica e giornalismo" e ha detto la sua sulla libertà d'espressione propria dei blog e sulla diffusione delle intercettazioni.

La Posizione della nota professoressa Luiss è chiara, in sintesi: i blog sono belli ma vanno regolamentati e le intercettazioni vanno filtrate dal magistrato competente. Apriti cielo. Un commento su tutti, quello di Nicola Mattina: "Un cumulo di cazzate dal ministro Severino. L'abuso di cui parla si chiama libertà di manifestazione del pensiero!". Vediamo nel dettaglio le parole del Ministro.

"REGOLAMENTARE I BLOG"
"È necessario regolamentare i blog. Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro cittadino, ma lo deve fare anche lui seguendo le regole, credo che questo sia un dovere di tutti, anche di chi scrive su un blog" [...] "Il fatto di scrivere su un blog" - ha aggiunto - "non ti autorizza a scrivere qualunque cosa, soprattutto se stai trattando di diritti di altri. Ricordiamoci che i diritti di ciascuno di noi sono limitati dai diritti degli altri, io non posso intaccare il diritto di un'altra persona solo perchè sono lasciato libero di esprimermi" [...] "Il problema non è vederli con sfavore ma reprimere l'abuso anche se su internet è più difficile e meno controllabile. Non c'è un preconcetto, ma questo mondo va regolamentato altrimenti si finisce nell'arbitrio".

"Il cittadino" - ha spiegato la Severino - "ha il diritto di interloquire con un altro cittadino ma lo deve fare anche lui seguendo le regole. Credo questo sia un dovere di tutti, anche di chi scrive sui blog. Il fatto di scrivere su un blog non ti autorizza a scrivere qualunque cosa soprattutto se stai trattando di diritti di altri. Ricordiamoci che i diritti di ciascuno di noi sono limitati da quelli degli altri. Non posso intaccarlo solo perchè sono lasciato libero di scrivere. Mi devo sentire libero di scrivere e i blog hanno questa grandissima capacità di diffondere il pensiero in tempo reale, un grandissimo pregio che riconosco. Ma questo non deve far trasformare la libertà in arbitrio. Questa è una regola che tutti dovrebbero seguire". Secondo il ministro "è molto difficile" configurare un obbligo di rettifica per i blog. "Proprio per questo - ha aggiunto - credo che le mie parole vadano colte non come polemica o bavaglio, proprio perchè un mondo privo di una regolamentazione ad hoc. Mi rivolgo ai blogger direttamente dicendo 'sappiate che quello che fate agli altri potrebbe essere fatto a voì. Quindi autoregolamentatevi e autodisciplinatevi perchè allora quello dei blog- ha concluso la Severino - diventerà un mondo veramente utile per la crescita sociale del nostro e di altri Paesi".

REGOLAMENTARE LE INTERCETTAZIONI
In tema di pubblicazione delle intercettazioni, il ministro della Giustizia Paola Severino pensa a un "filtro" durante le indagini. "L'idea di base è di assegnare al magistrato il compito di escludere le notizie che non sono rilevanti e attengono esclusivamente alla sfera personale del provvedimento, anche in quelle fasi nelle quali il provvedimento viene consegnato alle parti" ha spiegato. La Severino si è quindi soffermata sui "punti fermi" della normativa che "deve conciliare gli interessi di tutti ed estremamente rilevanti" [...] "Il diritto-dovere del giornalista di informare su fatti che hanno una rilevanza sociale" - ha detto - "quello del magistrato di portare avanti le proprie indagini in una tutela della riservatezza indispensabile in alcune fasi (perchè non venga spezzata sul nascere e si crei l'occasione di sfuggire alle maglie del controllo), il diritto del cittadino, anche sotto indagine, di vedere pubblicate notizie che attengano all'inchiesta ma non esclusivamente la sua vita privata e anche di non vedere sui mezzi d'informazione contenuti di intercettazioni non rilevanti per il procedimento".

Una dura presa di posizione quindi, rispettabilissima quanto controcorrente. La differenza la fa un particolare: Paola Severino è Ministro di Giustizia ed è quindi l'autorità prima in materia di regolamentazione legislativa. Certo, il parlamento è sovrano, ma la linea la detta lei.

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