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Il Prodi Rap accusato di vilipendio

Un conto è far satira su Berlusconi, e allora per difenderla si fanno scioperi, cortei, film e libri.
Diverso il discorso se la satira colpisce Prodi o Bertinotti.
Allora non si tratta piu' di un diritto ma di "vilipendio delle istituzioni", ovvero un delitto politico fra i piu' infamanti.

La polemica è scattata quando il Tg2 ha deciso di trasmettere venerdì scorso l'ormai celebre Prodi Rap.
E' stato allora che quattro esponenti dell'Unione (Giorgio Merlo della Margherita, vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai, Esterino Montino dei Ds, Gennaro Migliore di Rifondazione comunista e Loredana De Petris dei Verdi) sono passati alle vie di fatto e, muniti di carta e penna, hanno mandato una lettera al Cda di viale Mazzini.
A quel punto il divertente montaggio a tempo rap della frase ripetuta nove volte da Prodi nell’audizione parlamentare sul caso Telecom ( “per me in particolare sarebbe sconfessare...”) durante il dibattito a Montecitorio sul caso Telecom si è trasformato in un caso politico a tutti gli effetti.

Nella lettera inviata dai 4 esponenti della maggioranza alla Rai sono contenute accuse molto dure: È gravissimo che un tg del servizio pubblico abbia dato spazio ad un video del genere. Non è accettabile che di alcune delle maggiori cariche della Repubblica sia stata data un'immagine comica. Il Cda verifichi se ci sono gli estremi del vilipendio e prenda provvedimenti.

La Casa delle Libertà insorge e lancia accuse di "censura" e "intimidazione" contro l'unico tg in appalto all'opposizione.

Il direttore del telegiornale Mauro Mazza ha replicato così: "Non dico nulla, ma se dovessi dare un'intervista mi limiterei a cominciare così: Per me, in particolare...".

C'è anche chi nel centrosinistra cade (o fa finta di cadere) dalle nuvole. Per i Ds di Fassino la storia del vilipendio è una pazzia: "A chi è venuta in mente una totale scemenza del genere?", si chiedono. "L'articolo 21 della Costituzione sancisce la libertà di informazione, e vale per tutti".
Mentre il capogruppo di Rifondazione, Gennaro Migliore, si difende: "Non siamo censori, ma quella non era libera informazione: c'era un intento di dileggio che non può essere accettato, tanto più su un tema delicato come Telecom", Marco Rizzo del Pdci dice: "Dovremmo essere diversi dal centrodestra sulla satira, quindi facciamoci una bella risata sul rap".

Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali, ironizza: "Spieghiamo ai 4 rappresentanti del governo che in Italia esiste tuttora la libertà di stampa, che alle volte capitano abusi e storture, ma che mai si era vista una reazione così bigotta, così triviale ad uno scherzo come quello trasmesso dal Tg2. Tranne che in Iran o in Corea del Nord, ovviamente".
Anche Francesco Storace (An) difende il telegiornale e il suo direttore: "Se Prodi è comico, se la prendono con Mazza... E dimenticano, a proposito di vilipendio, le benignate contro Berlusconi, oltre ai blob quotidiani. Povera Rai...".

Guarda e ascolta il Prodi Rap

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