Excite

Il raduno della Lega a Bergamo: Bossi si scusa

  • Infophoto

Probabilmente la nottata peggiore per Bossi, dopo quella dell'11 marzo 2004 in cui un ictus lo colpì, di certo quella più pesante. L'apoplessia infatti ti paralizza, ti lascia in un letto d'ospedale (quando va bene) per settimane e poi c'è la lunga riabilitazione. Non serve chieder scusa, se non a se stessi per eventuali tenori di vita errati.

Il danno politico causato da Belsito e Renzo è invece forse peggiore, perchè ha distrutto l'ideale in cui Umberto, ex giovane cantante scapigliato, credeva e di cui era riuscito a diventare il Messia. Non c'è convalescenza in questi casi, lui è il capo e deve (ammesso e non concesso che basti) chiedere scusa e farsi da parte. Così ha fatto, in parte.

GUARDA LE FOTO DA PALCO E PLATEA DEL RADUNO LEGHISTA A BERGAMO

Si è dimesso e ha chiesto scusa ma ha anche difeso un figlio indifendibile: "...li ho rovinati io, dovevo fare come Berlusconi mandare i figli a studiare all'estero, mandarli via per salvarli. Mi piange il cuore". Intanto, forse, sarebbe bastato farli studiare. Poi se all'estero, in Italia, In Padania, dalle Suore o dai Salesiani, poco sarebbe cambiato. L'atteggiamento del Trota (VIDEO NASCOSTO) è frutto (anche) dell'ignoranza e ignorante autoproclamata è l'altra protagonista della vicenda: Rosi Mauro.

GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVENTO DI BOSSI AL RADUNO "ORGOGLIO PADANO"

Lei, che per difendersi dall'accusa di aver comprato titoli di studio con soldi pubblici, si vanta con Vespa: "Ero asina a scuola, non mi ha mai neppure sfiorato l'idea di iscrivermi ad un'università". Lei, a quanto pare, faceva quadrare il cerchio magico.

Quel "cerchio magico" di cui Bossi denuncia l'inesistenza. Un manipolo di persone basato sull'interesse, sui soldi facili ai danni dei poveri militanti fedeli. Al centro c'era Bossi e forse anche per questo la dirigenza leghista, saputo dei fattacci del tesoriere, si era affrettata a parlare di "circonvenzione d'innocente".

Una strana tesi quella dei colonnelli padani: il cerchio rubava soldi pubblici e pasturava il Trota, Bossi stava al centro incapace di'intendere e volere e loro fuori, osservatori discreti e non partecipanti, ci mancherebbe. Ci sarebbe da dire che osservare senza denunciare vuol dire essere correi, ma probabilmente nessuno ha visto nulla.

Ieri Maroni, dal palco di Bergamo, ha chiesto la testa della pugliese nera: "Rosi Mauro non si è dimessa...ci penserà la Lega a dimetterla!". Nel frattempo le scope dei militanti mimavano i gesti di chi vuol far pulizia, Bossi piangeva e Calderoli lo consolava. Eppure fino "a ieri" erano tutti amici, tutti turgidi e uniti per la Padania libera al Governo. Bossi era Bossi, Maroni era Ministro, Calderoli idem, Rosi Mauro Presidente del Senato (carica che non molla neanche ora) e il Trota giovanissimo consigliere regionale. Oggi una parte di loro grida allo scandalo, esattamente come Rutelli con Lusi.

La storia ci illuminerà sul futuro della Lega Nord. Per ora meglio distrarsi con un video, a tratti premonitore, datato gennaio 2012, in cui Maroni tenta di resistere alle avances della mora Rosi e, alla fine, ce la fa.

Maroni, bacio mancato con Rosi Mauro

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016