Excite

Il "vaffanculo" del ministro Sacconi alla festa CISL

L'ha detto sottovoce, ma il microfono era troppo vicino. Alla festa nazionale della Cisl, a Levico (Trento), è risuonato seppur a 'basso volume' il "vaffanculo" di Maurizio Sacconi.

Il ministro del lavoro stava difendendo le mosse del governo Berlusconi e accusando le toghe politicizzate, quando dalla platea è giunto qualche fischio. Poi la parolaccia. "Può darsi che l'abbia pensata", dirà dopo Sacconi, che incalzato dai giornalisti ammette: "Dipende, dipende da a chi era rivolto", forse a "quelle cinque persone venute per ascoltare Di Pietro". Non alla Cisl "con cui non mi arrabbio mai".

Il segretario generale della CISL Raffaele Bonanni dà poco peso all'accaduto: "Non sarà certo questo episodio spiacevole e isolato a modificare la stima che nutriamo per il ministro Maurizio Sacconi. Quattro fischi non rappresentano certo la stragrande opinione degli iscritti della Cisl. Mi dispiace molto per l'amico Sacconi, credo che non si debba strumentalizzare politicamente quanto è accaduto oggi pomeriggio".

Poi Sacconi, ospite di "In mezz'ora", ha provato a motivare il senso di quella parola: "Era rivolta all'incursione di un giocatore improprio, ovvero una parte, minoritaria, della magistratura politicizzata. Voglio mettere la mano sul fuoco sul fatto che c'è un aggressione che ha carattere politico e che è ancora più grave in un paese che sembra avere un'unica chance per arrestare il suo declino. La mia rabbia di ieri era riferita a questo: stiamo prendendo decisioni molto importanti, abbiamo bisogno di completare quel discorso. Non sarà facile portare l'Italia fuori dal declino, ma è la nostra intenzione".

Il "vaffanculo" di Sacconi

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016