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Immigrazione, annegate due donne a Pantelleria

Tragedia questa mattina davanti alle coste di Pantelleria. Secondo quanto riferito da una fonte della locale Capitaneria di Porto, durante uno sbarco di migranti due donne sono morte. Ma vediamo esattamente cosa è accaduto.

Questa mattina, intorno alle 7.00, a 100 km dalla costa siciliana, una motovedetta della Guardia Costiera ha intercettato un barcone con a bordo circa 250 persone, probabilmente partito dalla Libia, e ha cominciato a scortarlo verso il porto. Ad un certo punto, però, gli scafisti hanno deviato verso una spiaggia e i migranti a bordo del barcone si sono gettati in acqua. Nonostante il fondale basso, due donne non ce l'hanno fatta e i loro corpi sono stati recuperati dai soccorritori. Le autorità ora stanno cercando di accertare le cause del decesso. Probabilmente le due donne sono state spintonate e calpestate dagli altri migranti.

Nel frattempo continuano gli sbarchi a Lampedusa. Questa mattina, intorno alle 6.30, sono stati trasbordati su una nave soccorso 105 tunisini, di cui 104 uomini e una donna, che si trovavano su un peschereccio che imbarcava acqua. A riferirlo un ufficiale della Guardia di Finanza in servizio sull'isola mediterranea.

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Le immagini degli sbarchi a Lampedusa

Ieri sera sull'isola erano sbarcati altri 57 migranti. Con gli ultimi sbarchi a Lampedusa si contano 400 immigrati, dopo che nei giorni scorsi sono state trasferite alcune migliaia di persone verso vari centri di accoglienza e sono cominciate le operazioni di rimpatrio verso la Tunisia. Intanto, sempre questa mattina, nel porto di Catania è arrivata la nave traghetto 'Excelsior' della Grimaldi partita ieri da Lampedusa con a bordo circa 700 tunisini. A quanto pare, di questi immigrati 335 saranno trasferiti nel 'Villaggio della solidarietà' di Mineo; gli altri invece ripartiranno con la 'Excelsior' per una destinazione che non è stata ancora resa nota.

E in questo panorama le parole del viceministro leghista Roberto Castelli, ex ministro della Giustizia, hanno scatenato un'aspra polemica. Nel corso del programma di Radio2 'Un Giorno da Pecora', Calderoli ha invocato maniere forti contro i migranti più violenti.

L'esponente del Carroccio ha detto: 'Quando si arriva alla violenza. Questi signori, che dovevano già essere rimpatriati hanno cominciato a bruciare i materassi. E se poi cominciassero a tirare sassi, pietre, e quant'altro? Si risponderebbe con gli scudi e i manganelli, perché così si fa nei confronti di qualsiasi cittadino italiano che non rispetta le disposizioni delle autorità di pubblica sicurezza. E se uscisse qualche arma e cominciassero a sparere, noi cosa dovremmo fare? Sparare? Contro le Brigate Rosse, cosa abbiamo fatto?'.

Subito è insorta l'opposizione. Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv, ha affermato: 'Le sue parole sono un istigazione all'odio ed alla violenza'. E il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha provato a sdrammatizzare dicendo: 'Non posso credere che parlava sul serio. Vi pare che propone di sparare sugli immigrati? il fatto è che 'Un giorno da pecora' è una trasmissione dal contesto scherzoso che ti fa dire cose strane...'.

 (foto © LaPresse)

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