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Immigrazione, Caritas: 'Sbarchi in aumento'

Si parla di immigrazione. Secondo l'organizzazione cattolica Caritas dopo gli accordi con la Libia il flusso di sbarchi di immigrati verso le coste italiane è rimasto costante e la pressione migratoria è rimasta sostanzialmente immutata se non aumentata. Come si legge sulla Repubblica il responsabile nazionale della Caritas, Oliviero Forti, invita la politica a non trattare il tema dell'immigrazione 'in modo strumentale' perché 'questo significa non voler affrontare sul serio la questione'.

Forti ha esaminato, in particolar modo, il ruolo svolto dalla Libia. A quanto pare gli accordi presi col governo italiano in seguito ai quali il Paese si è impegnato 'ad assolvere il ruolo di sentinella dell'Europa', non hanno avuto i loro frutti. 'Sappiamo tutti che la Libia ha un ritorno economico rispetto al ruolo che ricopre - ha spiegato Forti - Nel momento in cui non si riesce più a sostenere questa dinamica assistiamo alla ripresa degli sbarchi, non nella stessa quantità del passato ma comunque un numero di sbarchi che sommati fanno centinaia di persone. Ci chiediamo allora come possano avvenire questi sbarchi se teoricamente è in vigore un pattugliamento così serrato come è stato annunciato e che in alcuni casi sembra non funzionare'.

Il responsabile nazionale della Caritas punta il dito contro la politica, colpevole di strumentalizzare questo serio problema. Secondo Forti trattare il tema dell'immigrazione clandestina come è stato fatto finora 'vuol dire non voler trovare delle soluzioni reali a un problema che sta diventando di proporzioni sempre più rilevanti, sia in negativo che in positivo'. Il responsabile nazionale della Caritas ha poi spiegato: 'Nel 2008, quando ci furono migliaia di sbarchi nel sud Italia, quel flusso non rappresentava che il 20 per cento del totale di quanti arrivavano nel nostro Paese, perché l'80 per cento arrivano via terra e questo flusso continua. Nonostante il pacchetto sicurezza e gli accordi con la Libia l'Italia ha visto aumentare il numero di cittadini irregolari. Lo scenario quindi non è così tranquillizzante'.

Di parere opposto il ministro degli Interni Roberto Maroni secondo il quale 'i numeri smentiscono chi sostiene che c'è stato un aumento degli sbarchi di immigrati clandestini'. Maroni ha spiegato: 'Si tratta di un risultato molto soddisfacente dell'accordo con la Libia, che funziona bene e che ha reso possibile questa drastica riduzione degli sbarchi'. Ma contro le parole del ministro degli Interni si è scagliato il portavoca Idv Leoluca Orlando che ha detto: 'Il Viminale, nell'affermare che gli sbarchi degli immigrati sono diminuiti dall'anno scorso, omette un piccolo particolare e mente sapendo di mentire. I disperati che chiedono asilo politico in Italia e che rischiano la morte nei loro Paesi d'origine, spesso non riescono neanche a toccare terra, vengono respinti quando sono ancora in mare grazie alle leggi del nostro 'civile' esecutivo. Questo contro tutte le leggi di diritto internazionale. Non usano i cannoni come avrebbe voluto Bossi ma si fa di tutta un'erba un fascio, l'importante è respingere, anche donne e bambini allo stremo che muoiono come mosche nel viaggio di ritorno'.

 (foto © LaPresse)

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