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Immigrazione, stranieri in rivolta a Bari e Isola Capo Rizzuto

  • LaPresse

Nei centri di accoglienza di Bari e Isola Capo Rizzuto gli immigrati sono in rivolta. Nel frattempo in Sicilia i nuovi arrivi di profughi in fuga dalla Libia hanno fatto scattare l'emergenza. A tal proposito ricordiamo il barcone avvistato dalla Guardia costiera di Lampedusa con a bordo 271 migranti e all'interno del quale sono stati trovati 25 cadaveri (leggi la notizia). Ma vediamo meglio cosa è accaduto nella giornata di ieri.

In segno di protesta contro le lungaggini burocratiche nell'ottenimento dello status di rifugiati ieri a Bari alcune centinaia di ospiti del Cara hanno bloccato strade e binari nei pressi della struttura che li ospita. I migranti hanno bloccato la Statale 16 bis in entrambe le direzioni di marcia e causato disagi anche alla circolazione dei treni lungo i binari adiacenti. La protesta è culminata in rivolta non appena sono intervenuti carabinieri e polizia. I manifestanti hanno lanciato sassi prima contro gli agenti e poi contro i giornalisti presenti. Il bilancio degli scontri è di decine di persone ferite.

Ma non è finita qui. Altri scontri si sono registrati in Calabria. Alcune decine di persone che vivono nel centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, hanno prima inscenato una protesta all'interno della struttura e poi si sono spostati all'esterno. La protesta, in breve, è culminata in scontri violenti con le forze dell'ordine, a causa dei quali è stata chiusa la statale 106 jonica, riaperta al traffico solo in serata dopo la conclusione della protesta e la rimozione delle pietre e degli altri oggetti lanciati dai manifestanti contro le forze dell'ordine. Si sono respirati momenti di forte tensione. In questo caso gli scontri hanno visto cinque agenti di polizia feriti, un numero non precisato di immigrati con lesioni e due stranieri arrestati. Il questore di Crotone, Giuseppe Gammino, nello spiegare i motivi della protesta, ha detto che si è trattato di un'emulazione della protesta fatta in mattinata a Bari.

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha detto che gli incidenti registrati ieri sono il 'frutto avvelenato della disperazione di chi, dopo lunghi viaggi della speranza in fuga da guerra, persecuzioni e fame, si vede negata la possibilità di un futuro di accoglienza'.

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