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Imu 2013 abolita, il governo Letta cancella la tassa: l'annuncio di Alfano su Twitter

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Silvia Artana

"Cdm: missione compiuta! Imu prima casa e agricoltura 2013 cancellata. Parola IMU scomparirà dal vocabolario del futuro": a Consiglio dei ministri ancora in corso Angelino Alfano ha annunciato così su Twitter la 'vittoria' del Pdl, svelando la (attesa) decisione del governo Letta sull'Imposta Municipale Unica. "E' una legge tax free. Per finanziare la cancellazione Imu non aumentano altre tasse: tagli alla spesa pubblica e altre scelte virtuose!", ha aggiunto quindi il vicepremier, raccogliendo il plauso di Maurizio Gasparri: "Bravo Angelino! Sconfitti i tassofili. Vittoria Pdl".

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Alla fine, dunque, è bastata poco più di un'ora di Cdm per approvare una decisione che era nell'aria e che era già stata anticipata oggi ai microfoni del Tg1 da Renato Brunetta: "Finalmente ci sarà la soluzione per l'Imu sulla prima casa e i terreni agricoli. Cancellazione per il 2013 e riforma complessiva della tassazione degli immobili, in termini di service tax, dal 2014", ha detto infatti l'ex ministro, concludendo: "Stiamo definendo le coperture in maniera seria, responsabile, trasparente". E a tale proposito, in conferenza stampa Enrico Letta ha chiarito che i fondi necessari arriveranno - sotto forma di Iva - da 10 miliardi di crediti vantati dalle imprese nei confronti della PA, dalla riduzione della spesa pubblica e dalla tassazione del settore dei giochi. "Non cambieremo i nostri impegni con l'Europa", ha garantito il premier, concludendo: "Rimaniamo sotto il 3% nel rapporto deficit-PIL".

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Scendendo nel dettaglio, il Consiglio dei ministri di oggi ha eliminato definitivamente la rata di giugno (quella che era stata 'congelata' e avrebbe dovuto essere pagata entro il 16 settembre) e ha messo per iscritto nella relazione tecnica che accompagna il decreto di abolizione dell'acconto Imu l'impegno politico alla cancellazione del saldo di dicembre. L'Imposta Municipale Unica è così destinata a sparire - come auspicato da Alfano - per fare posto dalla cosiddetta Service Tax, "una tassa finalmente davvero federale e affidata all'autonomia dei comuni", come l'ha descritta il ministro per i Rapporti con il Parlamento e per il coordinamento dell'attività di Governo, Dario Franceschini. La Service Tax, infatti, sarà abbinata alla Tares (l'imposta sui rifiuti e sui servizi) e verrà formalizzata nella Legge di stabilità: "Dal 2014 non ci sarà più l'Imu come l'abbiamo conosciuta fino a oggi. La riforma la supererà dal primo gennaio. La rata di settembre sarà già coperta da questo decreto legge", ha detto Letta, puntualizzando che la nuova tassa sarà sui servizi e non sulla proprietà: "E' come se si fosse in un condominio, per cui ci sono servizi comuni che devono essere pagati".

Ma non solo. Oltre a essere in predicato la proposta della deducibilità della Service Tax per le imprese e per i locali "funzionali all'attività di impresa" e "legati al no profit", un'altra novità di detta imposta è la sua natura di "responsabilità 'pago-vedo-voto'". "Se il mio sindaco usa bene il denaro, lo rivoto, se no cambio idea. I sindaci ora sono protagonisti con scelte legate a progressività ed equità", ha spiegato il premier.

Il Consiglio dei ministri di oggi, infine, si è anche occupato delle emergenze cassa integrazione ed esodati. Per quanto concerne la prima, Letta ha detto che il governo ha varato un piano di rifinanziamento del valore di mezzo miliardo di euro, mentre per la seconda ha stimato un numero complessivo di 6.500 soggetti, individuando "la categoria dei più disagiati tra gli sfortunati lavoratori finiti sotto questa definizione: i licenziati individuali, prima dell'applicazione della riforma delle pensioni e che per l'allungamento dei tempi si trovano privi di stipendio e pensione". Per loro verranno stanziati tra i 700 milioni e il miliardo di euro.

Immediate le reazioni del mondo politico. Silvio Berlusconi ha espresso tutta la propria soddisfazione attraverso una nota, nella quale ha parlato di "promessa realizzata", sottolineando come l'abolizione dell'Imu sia un "punto cardinale pratico e simbolico del programma che abbiamo voluto come scelta qualificante negli accordi che hanno portato alla formazione del governo di larghe intese". Si allontanano dunque le nubi sulla tenuta del governo, sostituite anzi dal pieno appoggio del leader del Popolo della Libertà al premier: "Il presidente Letta ha rispettato le intese con il Pdl. Gli effetti positivi vanno a beneficio di tutti i cittadini". Positiva anche la valutazione di Guglielmo Epifani, che ha definito quella del governo "una soluzione equilibrata dal punto di vista sociale e delle emergenze", giudicando "corretta" anche la scelta sull'Imu "soprattutto in vista della riforma e della trasformazione nel senso di un'imposta federale a partire dal prossimo anno", mentre Mario Monti ha ribadito il disappunto di Scelta Civica già espresso nel corso della giornata, affermando che la risoluzione del Consiglio dei ministri è un "cedimento di Enrico Letta e del Ministro Saccomanni, di cui ho in grandissima stima, e del PD alle pressioni del Pdl".

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