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Imu 2013, sospensione rata di giugno solo sulla prima casa: slitta provvedimento per le imprese

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Il pagamento dell'Imu 2013 sulla prima casa sarà sospeso per la rata di giugno, ma non ci saranno agevolazioni per le imprese: il provvedimento annunciato da Enrico Letta durante il suo discorso sulla fiducia di fronte alle Camere sarà discusso venerdì 17 maggio 2013, ma prevederà il rinvio della seconda rata dell'Imu solo per le abitazioni di residenza e non per le aziende.

Imu 2013, rata di giugno slitta a settembre e solo per la prima casa

Nel Consiglio dei ministri di venerdì si deciderà anche il rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria per il 2013 e l'abrogazione degli stipendi dei ministri che sono anche parlamentari. Non ci saranno invece provvedimenti sulle riforme né sull'Iva, mentre la questione dell'Imu per le imprese sarà approfondità in un secondo momento. Servirà più tempo per trovare la copertura di una eventuale sospensione della tassa pagata da aziende ed agricoltori, visto che lo scorso anno ha portato nelle casse dello Stato 6-7 miliardi di euro.

Imu giugno 2013 sospesa per decreto. Berlusconi: "Via o niente fiducia"

Secondo fonti vicine al governo, i provvedimenti più importanti sul tavolo dei ministri saranno riuniti in un unico decreto, che interverrà per la sospensione dell'Imu sulla prima casa e sulla Cig in deroga. La decisione è arrivata alla fine di una lunga giornata di incontri a Palazzo Chigi, dove il premier Letta, il vicepremier Angelino Alfano e i ministri interessati al provvedimento, Fabrizio Saccomanni dell'Economia, Enrico Giovannini del Lavoro, hanno discusso dei contenuti del decreto legge. Al centro della riunione, il problema della copertura finanziaria per la sospensione dell'Imu, la cui cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 7 miliardi.

La decisione di concentrare la sospensione dell'Imu solo sulla prima casa, secondo fonti di governo, avrebbe scatenato i malumori dei vertici del Pdl, tanto da spingere il segretario Angelino Alfano a convocare a fine serata un vertice con tutti i ministri e i sottosegretari nella sede del partito di via dell'Umiltà. Sarebbe stato lo stesso Berlusconi a spingere i ministri a forzare la mano per ottenere il congelamento dell'Imu sui capannoni industriali.

In serata una nota ufficiale a firma dei capigruppo Pdl Renato Schifani e Renato Brunetta smentisce il presunto malcontento e si affretta a precisare che non c'è stato alcun gabinetto di guerra: "Contrariamente a quanto scrive l'Ansa, il cui grave effetto falso-annuncio sta trascinando con sè gli altri mezzi d'informazione, la riunione in corso in via dell'Umiltà fra i presidenti dei gruppi parlamentari e gli esponenti Pdl al governo non è frutto di una convocazione dei ministri sulla possibile mancata sospensione dell'imu sui capannoni, né quindi una sorta di gabinetto di guerra. Si tratta invece del secondo di una serie di incontri che hanno il solo scopo di armonizzare e integrare l'attività di governo e il lavoro dei gruppi parlamentari di Camera e Senato".

Tra le fila di Scelta Civica la delusione è invece evidente. Gianfranco Librandi, che in commissione Bilancio della Camera rappresenta i centristi, ha definito "grave" l'esclusione delle imprese dal decreto di sospensione dell'Imu: "La vera emergenza è il rilancio dell'attività produttiva e la creazione di posti di lavoro è stata scelta la soluzione più demagogica e questo fa dubitare che l'esecutivo Letta abbia realmente compreso quali siano le priorità del Paese".

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