Excite

Incarico di Governo, Napolitano verso Amato mercoledì

  • Getty Images

Giorgio Napolitano è convinto che bisogna fare presto: quell'appello lanciato da Matteo Renzi, che tanto aveva scandalizzato il segretario (ormai di fatto ex) del Pd Pierluigi Bersani sembra trovare risposta nella fretta con cui Napolitano giurerà sulla Costituzione, già nel pomeriggio di lunedì, per poi avviare un rapido giro di consultazioni con tutte le forze parlamentari in vista della formazione del governo.

Napolitano, il giuramento oggi alle 17 - La diretta video

Perchè rieletto il Presidente, ora il nodo da sciogliere è quello dell'esecutivo, che nelle intenzioni di Napolitano dovrebbe trovare l'appoggio un'ampia maggioranza parlamentare, tale da leggittimarlo non solo ai sensi della Costituzione, ma soprattutto di fronte al Paese profondamente diviso rispetto alle ultime vicende di Palazzo. Bando a governi tecnici e professori, dopo l'esperienza Monti si va verso un governo politico, auspicabilmente sostenuto dai partiti che si sono ritrovati concordi nel chiedere ed ottenere da Napolitano la disponibilità ad un settennato bis.

Napolitano bis, secondo mandato per il Capo dello Stato

I "termini" per cui Napolitano ha accettato il nuovo incarico saranno resi noti durante il discorso di insediamento, ma quell'accenno alla "responsabilità" contenuto nel comunicato del Quirinale che annunciava la disponibilità alla rielezione e nel breve ringraziamento all'atto della proclamazione, lasciano già intendere quelle che sono le condizioni per cui "Re Giorgio" è venuto meno alla sua intenzione di lasciare il Quirinale. Non è un mistero che la priorità per Napolitano sia affidare l'incarico di governo ad una persona di grande caratura istituzionale, in grado di ottenere l'appoggio di forze parlamentari trasversali per mettere in atto non solo i provvedimenti necessari ad innestare la crescita economica, ma anche aprire quella stagione delle riforme tanto ventilata.

Matteo Renzi nuovo leader Pd? "Rifondare partito, un anno di governo e poi voto"

Per Napolitano, l'uomo che potrebbe tenere insieme i pezzi di un governo appoggiato da un Parlamento profondamente lacerato dalle divisioni interne ai gruppi e tra i gruppi stessi è Giuliano Amato. Figura considerata digeribile da centrodestra e centrosinistra, nome spendibile all'estero e gradito ai tedeschi, che però ha già scatenato veti incrociati: la Lega Nord, che pure ha contribuito alla rielezione di Napolitano, si chiama fuori e annuncia che resterà all'opposizione in caso di governo di larghe intese Pd-Pdl, lo stesso faranno Sinistra ecologia e libertà, ormai in rotta con l'alleato Pd e proiettata verso la nascita di una nuova sinistra di governo, e naturalmente il Movimento 5 Stelle. Ma anche parte degli stessi Democratici non vuole Amato, così come rifiuta, però, anche un eventuale governo a guida Enrico Letta, con uno scenario di totale divisione anche sul fronte dell'esecutivo: il Pd con l'intera segreteria dimmissionaria si prepara ad un nuovo lacerante Congresso, dunque non c'è speranza di trovare una linea unitaria, considerando che non si è riusciti nemmeno a sostentere all'unanimità i propri candidati alla Presidenza della Repubblica. Berlusconi dal canto suo, forte della vittoria per la rielezione di Napolitano, non rinuncia alle otto proposte "shock" e all'abolizione dell'Imu, cavallo di battaglia della campagna elettorale precedente e di quella che verrà.

Ad ogni modo l'ipotesi di un governo Amato è quella con più chance di essere proposta da Napolitano: un governo politico che si occupi dell'emergenza finanziaria con misure immediate (Amato è lo stesso che dispose nel 1992 il prelievo forzoso del 6 per mille dai conti correnti bancari degli italiani) con una road-map ben precisa, della durata di un anno o due. Il conferimento dell'incarico e la presentazione della lista dei ministri potrebbe avvenire già mercoledì, in contemporanea con la chiusura delle consultazioni lampo, così da ottenere un governo che abbia già ottenuto la fiducia dalle Camere e pienamente operativo nel giro di 15 giorni. Così come avvenne un anno e mezzo fa per la formazione del governo Monti. Stavolta, però, pochi tecnici e largo alla politica.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017