Excite

Inchiesta di Trani, agli atti le conversazioni del premier

Agli atti ci sarebbero tredici conversazioni del componente dell'Agcom Giancarlo Innocenzi con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e cinque dello stesso premier con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Questa mattina l'avvocato Marcello Melandri, difensore di Innocenzi, ora accusato di concussione, presenterà l'istanza con cui chiederà la trasmissione del fascicolo a Roma per competenza. Innocenzi è stato interrogato dai pubblici ministeri di Trani il 17 dicembre scorso.

Convocato come testimone nell'ambito dell'indagine su tassi usurai che sarebbero stati applicati a carte di credito dell'American Express, all'epoca ad Innocenzi è stato chiesto anche se avesse mai ricevuto richieste per bloccare la messa in onda di trasmissioni o se fosse a conoscenza di qualcuno che lo aveva fatto. Lui ha negato, senza sapere che i magistrati possedevano e avevano già ascoltato le sue conversazioni telefoniche con il presidente del Consiglio. Da quanto emerso dalle intercettazioni il premier ha sollecitato Innocenzi ad intervenire affinché l'Agcom bloccasse 'Annozero' di Michele Santoro e altri programmi di approfondimento e lui si è messo a disposizione. Qualche giorno dopo Innocenzi è stato indagato.

L'avvocato Marcello Melandri ha così spiegato la richiesta di trasmissione del fascicolo a Roma: 'Soltanto adesso scopriamo, grazie a una fuga di notizie, che quando è stato convocato il mio cliente era di fatto già sotto inchiesta. Mentre all'epoca non riuscivamo a spiegarci quelle domande, adesso sappiamo che derivavano dall'ascolto di conversazioni intercettate. Dunque, doveva essere interrogato con l'assistenza di un legale. In ogni caso non si capisce a che titolo procedano questi magistrati. Qualora esistesse davvero un reato - e su questo ho seri dubbi - non spetterebbe a loro indagare, ma ai pm della capitale'.

Come riportato da Il Corriere della Sera, allegate agli atti ci sarebbero tredici conversazioni di Innocenzi con il premier e cinque dello stesso premier con il direttore del Tg1 Augusto Minzolini. Come sottolineato dal procuratore di Trani Carlo Maria Capristo tutto ciò che non ha attinenza con l'indagine è già stato eliminato.

Capristo ha spiegato che prima che ci fosse la fuga di notizie sull'inchiesta, erano in corso gli opportuni approfondimenti per verificare se si possano intravedere ipotesi di reato. Il magistrato ha detto di essere 'amareggiato' per quanto accaduto perché 'si è trattato di un vero e proprio siluro all'inchiesta'. Capristo ha poi affermato di voler 'scoprire chi ha soffiato la notizia sull'esistenza dell'indagine'.

 (foto © LaPresse)

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016