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Inchiesta P4, il ruolo di Alfonso Papa

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Nuovi dettagli sulla cosiddetta inchiesta P4 e sul ruolo del manager e consulente aziendale Luigi Bisignani, arrestato per corruzione (leggi la notizia), e il parlamentare del Pdl Alfonso Papa. Secondo l'accusa i due fanno parte di un'organizzazione che ricerca notizie segrete per favorire o ricattare persone, tra cui anche membri delle istituzioni; informazioni che Papa talvolta 'adopera in prima persona, altre volte porta a Bisignani'. Nell'ordinanza il giudice ha poi sottolineato: 'Altre volte ancora Bisignani ha affermato di sapere che Papa ha informato direttamente altre persone'.

A quanto pare, Papa ha stretti rapporti con i servizi segreti, Come si legge su Il Corriere della Sera, nell'interrogatorio dello scorso 14 marzo, Bisignani ha raccontato che quando ha conosciuto Papa lui gli aveva detto che poteva fornirgli informazioni sulle indagini avviate nei confronti di Stefania Tucci alla quale Bisignani era legato.

'Da tempo Papa mi diceva di poter contare su un gruppo di ufficiali di polizia giudiziaria e in particolare su un carabinieri che attingeva notizie riservate e segretate dagli uffici giudiziari di Napoli' ha affermato l'uomo d'affari. Che poi ha aggiunto: 'Non c'è dubbio che i canali informativi di Papa erano prevalentemente nella Guardia di finanza. Papa mi disse che conosceva Pompa e che lo aveva conosciuto in occasione di un intervento che il padre aveva avuto al San Raffaele di Milano'. Pio Pompa, stretto collaboratore dell'ex capo del Sismi Niccolò Pollari, è accusato di aver gestito l'archivio segreto di via Nazionale con dossier riservati su politici, magistrati, giornalisti, imprenditori. E proprio dei rapporti di Papa con i servizi segreti hanno parlato anche altri testimoni.

A confermare, poi, quanto Papa riuscisse ad influire sulle scelte di politici e dirigenti di aziende ci sono le sue donne. Sempre secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, durante l'interrogatorio del 12 aprile, Maria Roberta Darsena ha raccontato: 'Ho conosciuto Alfonso Papa nel 1999. Il nostro è stato un rapporto personale. Nel 2005 mi sono trasferita a Roma per seguire un corso di preparazione per il concorso in magistratura e Papa mi disse di mandare il mio curriculum alle Poste perché lui avrebbe potuto farmi entrare essendo amico dell'ex presidente e cioè di Cardi. Al riguardo vi posso dire che lui chiamava direttamente Cardi. Sono stata assunta dopo un colloquio prima con uno stage di sei mesi e poi, automaticamente, a tempo indeterminato'.

E ancora: 'Effettivamente conferma che il Papa chiese ad Alfonso Gallo di stipulare con me un contratto di consulenza per una cifra pari a 5mila euro. Ho anche firmato il contratto tuttavia non si è concluso più nulla dal momento che ho bruscamente interrotto ogni rapporto con Papa'. La Darsena ha poi parlato dei regali ricevuti da Papa: un Rolex, senza confezione regalo e garanzia; un braccialetto tennis di oro bianco e diamanti, anche questo senza confezione di un negozio; un anello nella confezione di un negozio; un altro orologio di marca americana contenuto in una semplice scatola non confezionata e senza indicazione; diverse borse, senza confezione regalo.

Ma non basta. Maria Elena Valenzano, assistente parlamentare di Papa e in rapporti con Bisignani, ha parlato della consulenza ottenuta con la Auxilium di Angelo Chiorazzo, indagato insieme al sottosegretario Gianni Letta dalla magistratura di Lagonegro per una vicenda legata ai servizi nei centri per l'immigrazione.

La Valenzano ha detto che Papa le presentò Chiorazzo nel 2009, nel corso di un pranzo con l'ex capo della segreteria di Mastella Francesco Borgomeo. Chiorazzo le disse che aveva ottenuto da Letta la promessa di essere candidato alle elezioni del 2009, promessa non mantenuta. Dopo qualche mese Papa le disse che Chiorazzo la sarebbe venuta a trovare perché doveva farle una proposta lavorativa.

'Venne negli uffici alla Camera - ha raccontato la donna - e mi propose una consulenza con Auxilium riguardante astrattamente la gestione dei rapporti istituzionali inerente ai servizi parasanitari. Fu stabilito un compenso di mille euro lordi per 36 mesi e firmammo il contratto con decorrenza ottobre 2009, tuttavia tengo a rappresentarvi che a fronte di tale consulenza, non solo non ho mai fatto nulla e non ho mai svolto alcuna prestazione pur emettendo regolare fattura, ma addirittura quando rappresentai a Chiorazzo che avevo problemi di dichiarazione dei redditi e che non avevo fatto nulla, Chiorazzo disse ad Alfonso che era inutile che lo chiamavo e così risolsi a recedere il contratto'. Successivamente la Valenzano ha ottenuto altri contratti, con Irses e con Selex per 1.500 euro al mese ciascuno», tutti lavori che Papa avrebbe ottenuto in cambio delle informazioni sulle indagini in corso fornite a politici e imprenditori.

C'è poi un'altra donna, Gianna Sperandio, convocata dai magistrati perché ha una carta telefonica utilizzata da Papa e perché spesso abita in un appartamento di via Capo le Case, al centro di Roma, che risulta proprio a disposizione del parlamentare. Ai magistrati la ragazza ha raccontato di avere una Jaguar intestata acquistata nell'ottobre-novembre 2010 e che le è stata regalata da Papa; che una volta è andata a Conegliano con una Ferrari F430 di colore nero che le ha prestato Papa e che a sua volta gli avevano prestato; che Papa le ha fornito una tessera di riconoscimento emessa dalla Camera dei Deputati per poter accedere a Montecitorio.

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