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Inno di Mameli obbligatorio a scuola? La proposta di legge del Pdl

'Insegnamento dell'inno nazionale e dei suoi fondamenti storici e ideali, attraverso il supporto degli strumenti didattici necessari'. E' proprio questo il nuovo insegnamento che potrebbe essere introdotto nelle scuole elementari italiane a partire dal prossimo anno scolastico. La proposta volta a rendere obbligatorio l'insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole è di alcuni deputati del Pdl.

Nei prossimi giorni toccherà alla Commissione Cultura della Camera esaminare la proposta di legge 4117 presentata lo scorso 24 febbraio e che ha visto come prima firmataria Paola Frassinetti.

I firmatari del progetto di legge hanno spiegato: 'L'Inno di Mameli rappresenta una delle manifestazioni artistiche musicali più alte dello spirito patriottico di unità nazionale ed è l'opera che ha spronato, unito e sostenuto i nostri Padri a fare l'Italia. Esso fu un importante strumento di propaganda degli ideali del Risorgimento e di incitamento all'insurrezione, contribuendo in maniera significativa alla svolta storica che portò all'emanazione dello Statuto e all'impegno del Re Carlo Alberto nel rischioso progetto di riunificazione nazionale'.

Secondo i deputati Pdl che hanno avanzato la proposta di legge, sebbene l'Inno di Mameli susciti forti emozioni è poco conosciuto dalla maggioranza degli italiani. E, sempre secondo i deputati Pdl, le ragioni sono da ricercarsi 'nella mancanza di un'idonea opera di insegnamento e diffusione che dovrebbe essere attuata innanzitutto negli ambienti scolastici, inserendola appunto nelle indicazioni nazionali per gli insegnamenti di storia o di educazione civica delle scuole del primo ciclo'.

Sarà stato forse l'intervento di Roberto Benigni che, ospite della terza puntata dell'appena terminato Festival di Sanremo (leggi la notizia), per circa un'ora ha incantato il pubblico con la sua esegesi dell'Inno di Mameli (il video); o sarà il fatto che quest'anno si celebrano i 150 anni dell'Unità di Italia. In ogni caso quel che è certo è che la Commissione Cultura della Camera dovrà ora esaminare la proposta di legge avanzata dai deputati Pdl.

Una proposta di legge la quale 'prevede che, a decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2011/2012, nelle scuole del primo ciclo di istruzione, l'insegnamento dell'inno nazionale e dei suoi fondamenti storici e ideali sia svolto nell'ambito delle attività volte all'acquisizione delle competenze e delle conoscenze relative a 'Cittadinanza e Costituzione', di cui all'articolo 1 del citato decreto-legge n. 137 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008'. E ancora: 'A supporto dell'apprendimento saranno impiegati gli strumenti didattici necessari. Quest'iniziativa ha lo scopo di promuovere tra i nostri studenti, e in particolare tra i nuovi italiani, nella maniera più diretta possibile, la conoscenza del loro inno nazionale, con la speranza di consolidare il sentimento di coesione e di appartenenza a una stessa Patria, che deve accomunare tutti noi'.

Come è facile immaginare, però, la proposta di legge ha incontrato delle opposizioni. A porre i suoi ostacoli è la Lega. A quanto pare la capogruppo in commissione, Paola Goisis, ha detto: 'Non possiamo votarlo. Nell'ufficio di presidenza, la settimana scorsa, avevo avanzato la proposta di inserire fra i canti da insegnare anche il 'Va' pensiero', visto che è il bicentenario della nascita di Verdi, ma è stata respinta. A questo punto non penso proprio che concederemo la sede legislativa, a meno che non sopravvengano accodi più 'elevati' a livello di Camera. Ma sinceramente non credo che la cosa sia fattibile'.

 (foto © LaPresse)

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