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Intercettazioni Briatore-Santanché: 'Berlusconi è malato'

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Parla l'ex manager di Formula 1 Flavio Briatore dopo le intercettazioni delle telefonate con il sottosegretario all'Attuazione del programma di governo Daniela Santanché, nelle quali si parla dei festini del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, festini che a quanto pare il premier ha continuato a fare anche dopo lo scandalo, sebbene non più ad Arcore ma 'nell'altra villa'.

Le interecettazioni, che fanno parte dell'inchiesta della Procura di Genova che accusa Briatore di evasione fiscale per il suo yacht 'Force blue', svelano una Santanché incredula mentre Briatore le parla dei festini che il Cavaliere continua a fare. Nelle intercettazioni, pubblicate dal quotidiano La Repubblica, Briatore dice: 'Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa 'ste robe qui'. E ancora: 'Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, 'Cento vetrine'. Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Oh, che ormai queste qui lo sanno. Dopo due botte cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate'.

A quanto pare l'ex manager di Formula 1 è venuto a conoscenza di questi 'nuovi' festini attraverso l'agente Lele Mora.

Interpellato dal quotidiano Il Corriere della Sera, Briatore ha fornito la sua versione dei fatti. L'ex manager di Formula 1 ha detto che quelle cene tra amici non erano un segreto per nessuno e che opo le 10 di sera uno può fare quello che vuole. Aggiungendo però: 'Certo, poteva evitare di fornire altri appigli a quella che considero una campagna diffamatoria nei suoi confronti'.

Briatore ha poi specificato che Berlusconi non è malato e che la sua preoccupazione più che per i festini è per il premier. 'Sono convinto - ha detto Briatore - che dovrebbe fare una vita più riguardata, riposare di più, anche se conoscendo l'uomo so che è quasi impossibile. E poi per la strumentalizzazione che viene fatta di queste cene, la pubblicazione delle mie telefonate ne è la prova: ancora una volta i giornali non raccontano fatti documentati ma giocano con le parole'.

Spiegando poi cosa voleva dire utilizzando le parole 'Cento Vetrine', l'ex manager di Formula 1 ha detto: 'E' un modo di dire, come Veline, come Letterine'. Nessun riferimento dunque alla fiction di Mediaset. Briatore poi ha spiegato che nel corso di quelle telefonate parlava con Daniela, una cara amica, di Berlusconi, un altro amico, e ha affermato: 'Penso che chiunque durante una telefonata con un amico faccia battute sull'onda di un momento di rabbia, di preoccupazione, di paura. Non so quante volte al telefono ho dato d'impulso dello stronzo a persone che amo e stimo. Poi sulle abitudini sessuali si dice di tutto e di più'.

Briatore difende Berlusconi, ma nello stesso tempo lo critica da un punto di vista politico. 'Credo che abbia smarrito la via del fare - ha detto l'ex manager di Formula 1 - si è fatto imbrigliare dalla politichetta e dai processi. Avrebbe dovuto non considerarli e procedere a riformare e governare'.

Secondo Briatore, tuttavia, al momento le prossime elezioni il centrodestra le può vincere solo candidando Berlusconi, 'ma certo, nel partito ci deve essere una trasformazione e prima o poi arriverà il momento di trovare un successore'. L'ex manager di Formula 1 ha poi spiegato che, secondo lui, Berlusconi deve rilanciare l'economia e riformare la giustizia, partendo proprio dalle intercettazioni, che a suo dire ormai hanno solo un uso mediatico.

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