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Intercettazioni, maggioranza e piazza divise

  • LaPresse

Continua il braccio di ferro tra maggioranza e piazza sul ddl intercettazioni che contiene la cosiddetta norma 'ammazza blog' (leggi la notizia). Ieri pomeriggio in piazza del Pantheon a Roma si è manifestato contro la norma secondo la quale ogni gestore di sito informatico ha l'obbligo di rettificare ogni contenuto pubblicato sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi dal contenuto in questione; il gestore di sito informatico, che sia blog, sito, giornale online, non ha inoltre possibilità di replica e nel caso si rifiutasse di rettificare quanto richiesto dovrà pagare fino a 12mila euro di multa.

Al Pantheon si sono radunati soprattutto associazioni di giornalisti, blogger, sindacati e rappresentanti dell'opposizione. Tutti hanno gridato il loro 'no' a un provvedimento ritenuto incostituzionale. Mancano pochi giorni ormai. Il ddl inizierà il suo iter parlamentare il 4 ottobre e, a quanto pare, la maggioranza è ben decisa nel voler andare avanti con il testo.

Dal palco il presidente della Fnsi, Roberto Natale, ha detto: 'Il nostro non è il no di una casta, ma di tanta parte della società italiana. Porteremo la protesta in piazze sempre più grandi in tutta Italia nelle prossime settimane e l'avremo vinta noi'. Il presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino ha poi aggiunto: 'Questa legge che si vuole approvare indica che noi siamo scomodi e questa è una cosa sana perché compito del giornalista è essere scomodo'.

Per vedere cosa accadrà nei prossimi giorni non resta che attendere. Un dato certo è che il governo sembra fermamente intenzionato a portare avanti il provvedimento sulle intercettazioni; ma, a onor del vero, anche la piazza, virtuale e non, è decisa a far sentire e, soprattutto, valere le sue ragioni.

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