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Intercettazioni, Napolitano irritato: 'Chi chiede di non firmare spesso parla a vanvera'

Il 9 luglio, probabilmente, potrebbe esserci l'approvazione definitiva del ddl sulle intercettazioni e da più parti piovono inviti e richieste al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché non firmi. Lui però risponde così: 'I professionisti della richiesta al presidente della Repubblica di non firmare spesso parlano a vanvera. Per il resto non ho nulla da aggiungere'.

Foto: La Repubblica protesta e va in edicola con la pagina bianca

Il presidente della Repubblica esprime la sua irritazione e tace sul provvedimento. 'Non ho nulla da dire su questi argomenti - afferma Napolitano - su cui ho detto e ho fatto dire negli ultimi giorni'.

Ma quella che è stata definita 'legge bavaglio' non piace affatto e ha scatenato una vera e propria mobilitazione. Così il 9 luglio, quando molto probabilmente verrà data l'approvazione definitiva al ddl, si svolgerà anche la giornata del silenzio dell'informazione. La Federazionale nazionale della Stampa, infatti, ha lanciato la mobilitazione contro il provvedimento approvato dal Senato. Il segretario nazionale Franco Siddi ha detto: '<>Bisogna bloccare questa legge prima che diventi definitiva. Espropria i cittadini di un bene inalienabile, il diritto a sapere. Siamo solo all'inizio di una battaglia per la libertà molto dura, bisogna impedire che si torni al regime del '25'.

Siddi ha poi spiegato: 'Abbiamo anche chiesto agli editori di pubblicare tra venerdì e sabato in bianco una pagina con un avviso che segnali l'allarme che si è creato. A nostre spese lo faremo anche su alcuni giornali stranieri, perché questa è una vicenda che incide sulla Convenzione dei diritti dell'uomo a livello internazionale'.

Tanti anche i sit-in e le manifestazioni per dire 'no' al ddl sulle intercettazioni. Tra i contrari al provvedimento anche i magistrati e i consumatori. Il presidente dell'Anm Luca Palamara ha spiegato che i problemi principali riguardano la durata delle intercettazioni. 'Come Anm - ha detto Palamara - abbiamo la necessità di far sentire di nuovo la nostra voce, informando i cittadini su quelle che sono le attività della magistratura e degli inquirenti. Ritengo sia doveroso far conoscere quali saranno le ricadute di queste norme, ovvero le fortissime limitazioni che subiranno le indagini'.

La Federconsumatori, attraverso una nota, ha affermato: 'Il governo porta avanti il testo sulle intercettazioni, conferma, ancora una volta, la volontà, nel nostro Paese, di elargire favori e regali a corrotti, imbroglioni e malfattori'.

 (foto © LaPresse)

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