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Marcegaglia vs Governo: 'Azione insufficiente'

Critica nei confronti della politica economica del governo. Ecco il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia scegliere come tribuna Che tempo che fa.

Il video di Emma Marcegaglia a 'Che tempo che fa'

Azione insufficiente, a suo dire, ricordando a Fabio Fazio e ai telespettatori che 'nei primi mesi della crisi il governo ha tenuto i conti pubblici a posto e abbiamo visto invece cosa succede in Portogallo e Spagna ma ora serve di più'. Secondo il presidente di Confindustria, 'l'Italia deve concentrarsi sulla crescita, tornare a produrre benessere per le persone, invece c'è una totale disattenzione. Si parla di tutto tranne che di questo. Il paese cresce, ma ancora troppo poco', facendo riferimento anche alle ultime stime sull'economia di Bankitalia. 'Questo vuol dire non riuscire a riassorbire la disoccupazione, non aumentare i consumi e gli stipendi, vuol dire meno benessere, meno solidarietà e meno attenzione. La mancanza di crescita incattivisce le persone: è un tema economico, ma anche morale ed etico. Nelle prossime settimane occorre verificare se questo governo è in grado di andare avanti e fare le riforme, altrimenti bisogna fare altre scelte'.

La possibilità che il ministro dell'Economia Giulio Tremonti possa sostituire Silvio Berlusconi alla presidenza del Consiglio? 'Un nuovo primo ministro deve avere la maggioranza in Parlamento e deve essere indicato dagli elettori, cosa sulla quale sono d'accordo: se ci saranno le condizioni perché Tremonti abbia queste caratteristiche, perchè no'.

La Mercegaglia non ha perso occasione per ricordare che sui giornali esteri non c’è certo una immagine positiva per l'Italia - 'Io sottolineo sempre, quando sono all'estero, che invece c'è un'altra Italia che va a letto presto, si sveglia presto, che lavora, che produce, che investe, che fa impresa e si impegna e che non è abbastanza valorizzata' – e per far sapere di aver rifiutato in passato il ruolo di ministro dello Sviluppo economico perché 'in una società moderna ci sono tanti ruoli. Io ero appena stata rieletta in Confindustria con il 99% dei voti. E sarebbe stato tradire quella fiducia'.

Infine, il caso Fiat. 'Finora abbiamo avuto la logica che una cosa valeva per tutti. Oggi non funziona più'. In futuro, quindi, ci saranno casi come Mirafiori, Fiat, ma 'ci saranno le imprese che continueranno ad avere un contratto nazionale, magari più leggero. Il punto è trovare il modo affinché ogni impresa, attraverso le relazioni sindacali, aumenti la propria competitività perché c'è oggi una maggiore variabilità nelle cose da fare, perché il mondo è diverso'.

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