Intesa Berlusconi-Lombardo: lavori in corso
Il patto tra Silvio Berlusconi e l'autonomista Lombardo sembrava essere stato siglato martedì ma l'incontro avuto tra il Cavaliere e il presidente dell'Assemblea siciliana, Miccichè, ha nuovamente rimescolato le carte. "La mia candidatura non è ritirata e non si risolverà in giornata", ha spiegato Micciché all'uscita di Palazzo Grazioli che non ha intenzione di cedere la candidatura a favore di quella di Lombardo.
A complicare le cose tra Pdl ed Mpa ci sarebbero le richieste di Lombardo, giudicate troppo pretenziose dagli uomini del Cavaliere, di far posto nelle liste delle regionali (dieci seggi che scattano come premio di maggioranza alla coalizione vincente) ad alcuni nomi dell'Udc.
I centristi dell'isola, segretario regionale Saverio Romano e l'ex Governatore Totò Cuffaro, ritengono che solo Lombardo potrà garantire un successo elettorale nell'isola, dall'altra parte Pierferdinando Casini ieri mattina aveva dichiarato: "Ma secondo voi io affido il mio futuro politico a Lombardo?". A questo punto il leader dell'Udc non può mettersi contro l'ex presidente della Regione che gli garantisce un bacino di voti notevole e allo stesso tempo deve subire l'alleanza con quelli che ormai sono diventati nemici politici.





