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Isis contro Twitter, minacce via web a Jack Dorsey: "Avete voluto la guerra, sarete uccisi"

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Twitter nemico pubblico dell'Isis, con Jack Dorsey e i dipendenti del gruppo fondatore del social network alternativo a Facebook nel mirino dei seguaci del Califfato nel mondo.

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“Avete chiuso i nostri account, ma noi come potete vedere riusciamo sempre a tornare” si legge nel messaggio minaccioso diffuso online dai fondamentalisti dello Stato Islamico, intenzionati a far pagare agli “infedeli” di turno il prezzo di una guerra (quella al terrorismo via web) “destinata a fallire”.

Chiaro il riferimento, nell'appello inneggiante alla vendetta contro vertici e dipendenti di Twitter, messi al centro di una pesante campagna di intimidazione per presunte colpe legate alla censura di post e profili a favore dell'Isis apparsi in rete nelle ultime settimane e rimossi dai responsabili del social.

Le minacce a Jack Dorsey, soci e lavoratori del gruppo di microblogging a stelle e strisce, non risparmiano allusioni alle modalità di eliminazione scelte dai sostenitori dello Stato Islamico per i “public enemies” finiti ufficialmente nella sempre più folta black list dei “soldati del Califfato.

(Minacce ai dipendenti di Twitter, l'Isis continua la campagna di terrore via web)

“Quando i vostri colli diventeranno un nostro obiettivo, incalza l'autore del macabro messaggio diretto a dirigenti e collaboratori della società di San Francisco chiamando in causa espressamente il suo massimo esponente, “cosa dirai alle loro famiglie?”.

Dopo le dure parole rivolte a Mark Zuckerberg dai jihadisti sul web per la presa di posizione del numero uno di Facebook sulla strage di Charlie Hebdo in Francia, l'offensiva virtuale intrapresa dagli attivisti fedeli ad Abu Bakr Al Baghdadi mira ancora una volta ad estendere i confini dello scontro “di civiltà” che anche in rete sembra trovare terreno fertile per i “signori della guerra” e i loro megafoni online.

Interpellati dalla Cnbc a poche ore di distanza dalle minacce inoltrate all'indirizzo di Dorsey dagli integralisti dello Stato Islamico, i portavoce di Twitter hanno reso nota alla stampa l'apertura di un'inchiesta interna finalizzata alla scoperta di eventuali registi o complici della campagna di terrore sul web.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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