Excite

Isis distrugge museo di Ninive a Mosul, ecco perché lo fanno

  • Twitter @vortex155

Mazze, trapani e martelli pneumatici sono stati usati dai miliziani dell'Isis per distruggere quasi interamente il patrimonio artistico e culturale custodito in un museo alla periferia di Mosul, nell'Iraq ormai in rovina per la guerra in corso da mesi tra jihadisti ed esercito regolare governativo.

Italia nel mirino dello Stato Islamico, jihadisti usano migranti come arma di ricatto

L'obiettivo dei guerriglieri fedeli allo Stato Islamico consiste nel radere al suolo secoli o in alcuni casi millenni di storia per costruire su nuove fondamenta un "Califfato" totalmente privo di “inflitrazioni” di etnie, culture e confessioni religiose diverse da quella imposta con la forza dai combattenti dell'Isis.

Dopo l'abbattimento della cinta muraria di Ninive avvenuto nei giorni scorsi dietro preciso ordine dei capi della jihad in Iraq, nelle ultime ore è toccato alle opere d'arte raffiguranti dei di epoche antiche sotto forma di uomini e animali, tra le quali il toro alato Nergal, divinità mesopotamica.

Uomini armati aderenti allo Stato Islamico si sono fatti riprendere, nell'ennesimo video di propaganda destinato alla diffusione via web in tutto il mondo, mentre colpivano fino a ridurre in polvere ogni effigi o manufatti del museo iracheno, senza risparmiare nessun reperto delle sale “conquistate” a Mosul.

(Ninive, statue e opere d'arte ridotte in polvere dai miliziani dello Stato Islamico: video)

“Maometto ha distrutto gli idoli una volta giunto a La Mecca” ha ricordato uno dei protagonisti della spietata devastazione di una parte del patrimonio storico dell'Iraq, aggiungendo poi che l'azione “punitiva” è frutto della volontà del “Profeta”.

Sempre nella stessa provincia ormai stabilmente sotto il controllo dell'Isis, si calcolano oltre 1700 siti archeologici, molti dei quali d'interesse mondiale, come ad esempio ben quattro capitali dell'impero assiro conservate nei secoli e adesso seriamente a rischio per l'avanzata dei fondamentalisti.

Neanche i libri sfuggono all'irrefrenabile furia iconoclasta dei mujaheddin agli ordini del "Califfo" Abu Bakr Al Baghdadi, essendo l'eliminazione “manu militari” di intere pagine di storia uno dei punti fondanti del programma di guerra dello Stato Islamico.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017