Israele, attaccate navi dirette a Gaza per portare aiuti umanitari

Questa mattina un commando israeliano ha attaccato la 'Flotta della Libertà', un gruppo di navi appartenenti ad organizzazioni non governative dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. A quanto pare sarebbero morti almeno 19 attivisti filo-palestinesi e una trentina sarebbero rimasti feriti.

Il video dell'attacco

Le navi appartenenti alle organizzazioni non governative hanno tentato di forzare il blocco imposto da Tel Aviv nella zona, le forze armate di Tel Aviv hanno quindi cercato di impossessarsi delle navi e così è nato lo scontro sfociato in un vero e proprio bagno di sangue. Secondo un comunicato militare israeliano 'durante l'intercettazione i dimostranti a bordo hanno attaccato il personale navale dell'Idf con armi da fuoco e armi leggere, incluso coltelli e bastoni. Inoltre una delle armi usate era stata strappata a un soldato dell'Idf. I dimostranti avevano chiaramente preparato le proprie armi in anticipo per questo specifico scopo. Come risultato di questa attività violenta e pericolosa per la vita le forze navali hanno usato strumenti antisommossa, incluso armi da fuoco'.

Il portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyhahu, Mark Regev, ha affermato: 'Sono stati loro a dare il via alla violenza. Abbiamo fatto ogni sforzo possibile per evitare lo scontro: il mandato ai militari era che si trattava di un'operazione di polizia e di usare la massima attenzione. Sfortunatamente i militari sono stati attaccati con violenza dalle persone a bordo, che hanno utilizzato sbarre, coltelli e colpi d'arma da fuoco'. Il ministero degli Esteri ha fatto sapere di aver trovato armi a bordo della Flotta della Libertà.

Diversa la versione dei funzionari doganali del porto di Antalya, in Turchia, che hanno negato il fatto che la nave turca assaltata dalla marina di Tel Aviv trasportasse armi oltre che aiuti umanitari diretti a Gaza. Dal direttivo della dogana turca è stato reso noto: 'Quarantadue persone si sono imbarcate a Istanbul, qui 504 passeggeri sono saliti sulla nave. Tutti sono passati attraverso i metal detector e i raggi X. Non abbiamo trovato nessuna arma e non abbiamo notato nulla di sospetto su Mavi Marmara. Se i nostri funzionari avessero sospettato qualcosa, ce lo avrebbero riportato'.

Secondo quanto sottolineato dal Corriere della Sera, le navi di Freedom Flotilla portavano oltre 700 passeggeri di 40 nazionalità diverse, tra cui almeno 5 italiani. Obiettivo delle navi era consegnare 10mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cemento, medicine, generi alimentari, e altri beni fondamentali per la popolazione di Gaza. Tra le persone a bordo anche cinque parlamentari, di Irlanda, Italia, Svezia, Norvegia e Bulgaria, esponenti di ong, associazioni e semplici cittadini filo-palestinesi intenzionati a forzare il blocco di aiuti umanitari a Gaza.

La spediazione, salpata giovedì dalla Turchia, voleva rompere l'assedio a Gaza e introdurre materiale. Le autorità israeliane avevano minacciato di utilizzare la forza se i militanti avessero tentato di avvicinarsi alle coste della Striscia di Gaza. E così è stato.

Dal momento che alcune delle navi attaccate battevano bandiera turca, ad Istanbul è nata una protesta. Difficile anche la situazione ad Ankara. Sembra quindi che Israele abbia chiesto ai suoi concittadini di lasciare immediatamente la Turchia. Il ministro israeliano ha espresso il proprio 'rammarico per tutte le vittime' dell'assalto della marina alla flotta di attivisti pro-palestinesi diretti a Gaza.

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