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Italicum, legge elettorale all’ultimo voto. L’ottimismo di Renzi: "Saremo modello di stabilità"

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La legge elettorale pronta al varo, tra rivendicazioni orgogliose dei promotori e polemiche dell’opposizione dentro e fuori dal Parlamento: il rush finale dell’Italicum alla Camera, previsto per oggi, non poteva essere più “rumoroso”, complice il sigillo di Renzi su una riforma destinata a stravolgere gli equilibri delle forze politiche rappresentate in assemblea dalla prossima legislatura.

Tre voti di fiducia per la legge elettorale, Pd diviso sull’Italicum ma il governo “tiene”

Fuori dal Parlamento per scelta dei capigruppo, tutti i partiti estranei all’area di governo hanno confermato in queste ore la volontà di ricorrere alla Corte Costituzionale e di indire un referendum abrogativo della legge elettorale già per tre volte approvata a colpi di maggioranza a Montecitorio.

Anche Forza Italia, in un primo momento favorevole all’Italicum per via della fedeltà al “patto del Nazareno” sottoscritto a inizio mandato da Matteo Renzi al tavolo con Silvio Berlusconi, si è schierata a ranghi compatti col fronte unito dell’Aventino, annunciando l’uscita dalla Camera dei Deputati dopo la richiesta di voto segreto presentata insieme a Fdi e Lega Nord.

(Bagarre a Montecitorio all’annuncio del voto di fiducia sulla nuova legge elettorale)

Sul versante opposto, non nasconde entusiasmo per l’ormai scontato semaforo verde alla riforma il presidente del Consiglio e leader del Pd, convinto di poter regalare al Paese stabilità e governabilità” con un provvedimento promosso in blocco dalla sua maggioranza grazie al voto di fiducia prima al Senato e poi a Montecitorio.

“Per cinque anni d’ora in poi sarà chiaro chi vince le elezioni ha dichiarato con evidente soddisfazione Matteo Renzi davanti alla folta platea di imprenditori al palazzo della Borsa di Milano, invocando un “sistema nel quale il nostro Paese diventerà punto di riferimento a livello politico” per la solidità delle istituzioni democratiche.

La decisione di non partecipare alla votazione conclusiva sull’Italicum è stata presa all’unanimità dai partiti di opposizione, tuttavia divisi sull’eventualità di uno scrutinio segreto, giudicato “pericoloso” dal Movimento 5 Stelle per possibili “aiutini” del centrodestra a beneficio del premier.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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