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Josefa Idem, ministro non si dimette: "Sono onesta, sanerò le irregolarità. Contro di me parole brutali"

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Il ministro per le Pari Opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili Josefa Idem ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi per spiegare la sua versione dei fatti in merito alle polemiche sull'Ici non pagata e sulla sua casa-palestra di Ravenna: irregolarità fiscali ed edilizie venute alla luce grazie ad un'inchiesta del Fatto quotidiano, ma di fronte alle quali l'ex canoista non ha intenzione di dimettersi.

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Piuttosto, il ministro promette che regolarizzerà i conti con l'erario e soprattutto rivendica la propria onestà a fronte delle accuse che le sono state rivolte: "Si dice che le parole sono come pietre - ha esordito il ministro Idem - E questa volta sono state scagliate contro di me con brutalità e inaudita violenza. Mi hanno chiamato ladra, puttana, furbetta dell'Imu. Non sarò una cittadina infallibile, ma sono una persona onesta". Il riferimento è alle parole usate dai mass media nei suoi confronti, ma soprattutto alle recenti dichiarazioni dell'esponente della Lega Nord Mario Borghezio, che l'aveva apostrofata come "puttana" durante una puntata del programma radiofonico La Zanzara.

Proprio la Lega avrebbe ultimato, ma manca ancora l'ufficialità, il testo della mozione di sfiducia nei confronti del ministro, che potrebbe essere firmato anche dal Movimento 5 Stelle, mentre il premier Enrico Letta ha rinnovato la sua fiducia nei confronti dell'atleta. La Idem in conferenza stampa ha precisato di voler continuare ad esercitare la sua funzione, facendosi forza della sua reputazione e della sua storia personale fatta di grandi conquiste sportive: "Ho vinto più di 30 medaglie per l'Italia, ho partecipato a 8 Olimpiadi, ho fatto due figli, mi sono data all'attività politica per promuovere i diritti delle donne e per difendere lo sport (...) Ho imparato tanto nella mia carriera, ma non ho imparato a fare la commercialista, la geometra e nemmeno l'ingegnere".

Delle irregolarità e dei ritardi nei pagamenti, il ministro si assume la responsabilità, pur precisando di aver sempre delegato tutte le questioni fiscali ed edili a professionisti competenti, chiedendo che tutto fosse fatto "a regola d'arte": "Me ne scuso pubblicamente e sono pronta a sanare quel che c'è da sanare (...) Continuerò a impegnarmi per il bene del Paese". E in risposta alla domanda di un giornalista, la Idem ha dichiarato: "In Germania nessuno si sarebbe dimesso per una cosa del genere". In realtà in Germania c'è chi si è dimesso per molto meno, ad esempio aver redatto una tesi di laurea attingendo da fonti non citate correttamente (è successo a Karl-Theodor zu Guttenberg, ex ministro della Difesa Tedesco).

Il ministro e il suo avvocato, Luca Di Raimondo, sottlineano però che nel caso specifico non si è consumato alcun reato: "Non è vero che il ministro Idem non ha pagato Ici e Imu (...) Non c'è stato alcun reato, solo delle irregolarità - ha spiegato il legale entrando poi nel dettaglio del presunto abuso edilizio - Il comune di Ravenna, l'11 giugno, dice in un documento già circolato ma stranamente omesso in questa parte che 'non si rivelano caratteri penali ma solo una violazione amministrativa dell'inizio di attività'. La ministra ha pagato il giorno successivo, il 18 giugno, alla notifica della sanzione. Dunque primo dato, non c'è reato". Per quanto riguarda invece il mancato pagamento dell'Imu su un'abitazione di proprietà della Idem, l'avvocato ha specificato che si è trattato di un semplice "ravvedimento operoso" come "previsto dalla legge", ma interpretato dai giornali "come un tentativo di correre ai ripari in maniera tardiva".

Non sono mancati momenti di tensione e polemiche in chiusura di conferenza stampa. Il ministro Idem ha lasciato spazio solo a tre domande e ha dichiarato di non voler alimentare altre polemiche per non "dare vinta alla montatura mediatica". Poi ha lasciato la sala senza rispondere alle domande insistenti dei cronisti che le hanno chiesto come reagirebbe se fosse indagata dalla magistratura. La Procura di Ravenna non si è ancora attivata con un'inchiesta, ma si attendono gli sviluppi della vicenda per capire se si possa configurare anche un'ipotesi di reato e nello specifico quella dell’abuso edilizio.

Josefa Idem: "Contro di me parole scagliate con brutalità e violenza"

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