Excite

La DC di Pizza ammessa alle elezioni. Voto rimandato?

Aggiornamento: Il ministro dell'Interno Giuliano Amato conferma che la riammissione della Dc di Giuseppe Pizza, decisa ieri dal Consiglio di Stato, potrebbe comportare un rinvio della data delle elezioni.

Amato ha poi precisato: "A noi stamane viene comunicata una decisione cautelare che potrebbe essere modificata dal giudizio di merito per la riammissione di un simbolo e quindi la presentazione di una lista. Questa è una procedura non prevista dalla legge elettorale che può avere tempi indefiniti, alla quale tuttavia bisogna conformarsi, e quindi al momento non posso escludere che essa comporti un rinvio della data delle elezioni". Un'eventualità sulla quale la decisione, ha precisato il ministro, "spetta a chi ha fissato la data delle elezioni, quindi a Governo e Capo dello Stato".

Ieri sera il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso della Dc di Giuseppe Pizza e ha disposto l'ammissione della lista - il cui simbolo scudocrociato era stato escluso dal Viminale - alle elezioni del 13 e 14 aprile.

La decisione è stata presa, in via cautelare, dalla quinta sezione del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso proposto da Raffaele Colucci (che la Dc di Pizza intende candidare al Senato), e ha così ribaltato la precedente ordinanza del Tar della Campania. In poche righe il Consiglio di Stato ha affermato un importante principio, e cioè che le controversie relative alla fase antecedente le elezioni "devono ritenersi rientranti nella giurisdizione del giudice amministrativo", mentre la cosiddetta giurisdizione domestica, di cui sono competenti le Camere, riguarda solo la verifica dei titoli di ammissione dei componenti. Dunque, per effetto di quest'ordinanza dei giudici di Palazzo Spada, la Dc di Pizza può tornare a 'correrè alle prossime elezioni. Ma avrà meno di 15 giorni per fare campagna elettorale, contro i 30 previsti per legge.

Il rischio estremo, ancora allo stadio di ipotesi, è uno slittamento del voto che potrebbe fornire tempo prezioso al PD di Walter Veltroni. Determinante inoltre il fatto che, in seguito all'ammissione di Pizza, le schede elettorali andranno ristampate.

Ma che succederà ora? "Adesso — spiega Pizza — spetta al governo e al ministro Amato rimetterci nelle condizioni di svolgere correttamente la campagna elettorale, al pari di tutti gli altri partiti. Chiediamo uno spostamento del voto di almeno quindici giorni, per il rispetto della legge sulla par condicio".

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016