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La foto fake di Osama morto: il "tarocco" fa il giro del mondo

La clamorosa notizia della morte di Osama Bin Laden data in diretta ieri sera sulle tv americane dal presidente degli Stati Uniti in persona, Barack Obama, rischia di essere macchiata nella sua eccezionalità storica da un veniale falso. La foto del volto del terrorista morto - tumefatto, sporco di sangue e con un occhio mezzo aperto - sarebbe un fake realizzato con photoshop. E neanche tanto bene, a sentire gli specialisti del fotoritocco.

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Nel PhotoBlog di msnbc.com, il direttore del settore multimediale di msnbc, Stokes Young, afferma che la foto di Osama morto "può essere considerata un falso" e spiega anche perché: "a prima vista si nota un’area molto pixelata intorno alla ferita e la strana transizione del colore tra il vestito e la pelle indica che l’immagine è stata modificata". Ma non solo, sempre secondo Young e il suo team di esperti, nella foto che ha fatto il giro del mondo "l'espressione del viso e la barba ricordano un'immagine di Bin Laden del 1998". Ipotesi che gli specialisti di msnbc dimostrano con i fatti, affiancando la foto di partenza a quella del terrorista senza vita e sovrapponendo poi le due per far vedere che l'inclinazione di barba, naso e bocca "matchano" in modo pressoché perfetto, a riprova che l'immagine è un falso, e anche "goffo".

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Ma nonostante sia stata subito rilanciata dalle principali agenzie di stampa e dalle televisioni di ogni angolo della terra, la foto di Osama morto non aveva convito proprio tutti. Il primo a mettere in guardia dal fake era stato il sito dell'organizzazione pacifista PeaceReporter, che aveva subito denunciato il falso spiegando che la foto in realtà era stata scattata il 23 settembre 2006 e ritraeva un progioniero torturato, come indicato dal nome stesso del file "20060923-torturedosama.jpg" reperibile sul sito unconfirmedsources.com.

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A guardar bene la foto, comunque, il ritocco è visibile anche a chi non è un mago di photoshop: ingrandendola un po', infatti, i pixel "taroccati" saltano subito all'occhio, mettendo sul chi va là anche l'osservatore meno attento. La domanda allora è come mai alcuni dei più importanti network dell'informazione hanno abboccato tanto facilmente all'amo, tra l'altro senza neppure verificare le fonti - nessun funzionario americano o pachistano, infatti, aveva confermato l'autenticità dello scatto. La risposta più probabile è che il bisogno di avere un cadavere che confermasse la morte di colui che per 10 anni ha terrorizzato il mondo abbia prevalso su tutto, spingendo a esorcizzare il Male con un'immagine "tangibile" della sua morte.

Foto: unconfirmedsources.com - photoblog.msnbc.msn.com

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