Excite

La lettera dei parlamentari Pdl: "Silvio, fai un passo indietro"

  • LaPresse

Al Pdl è la settimana delle lettere: dopo quella di Silvio Berlusconi alla Ue, ieri ne è spuntata un'altra, scritta da anonimi esponenti del partito, che invoca un passo indietro del premier.

Particolarmente duro il contenuto della missiva che sarebbe arrivata al tavolo di Berlusconi. In alcuni passaggi, riportati da Repubblica, si legge: "Le misure che ci chiede Bruxelles, sono molto impegnative, questo governo non è in grado di attuare i provvedimenti di cui ha parlato il presidente del Consiglio". Poi l'affondo: "Ci sentiamo in dovere, con la lealtà e la sincerità che ti abbiamo sempre dimostrato, di rappresentarti il nostro critico convincimento sulla situazione politica dell'attuale maggioranza parlamentare che sostiene il tuo Governo".

Spiegano i 'ribelli' nel testo della lettera: "Dobbiamo oggettivamente registrare che l'esiguità dei numeri, in particolare alla Camera, non consente a questo Governo di poter affrontare neanche l'ordinario svolgimento dei lavori parlamentari, e tanto meno quindi, di dare quelle risposte, anche molto impegnative sul piano del consenso sociale, che la drammatica situazione economico finanziaria richiede".

Più o meno velatamente, i firmatari della lettera chiedono al Premier un allargamento verso l'Udc di Casini, e avvertono di non garantire sempre il proprio voto al Governo: "La lealtà che finora abbiamo dimostrato non potrà più essere garantita in assenza di una forte discontinuità politica". Parole forti, tanto che poi nessun parlamentare o senatore del Pdl ha pubblicamente confermato di essere parte in causa.

I nomi: secondo Libero il maggiori sospettati sarebbero Beppe Pisanu e i senatori a lui vicini: Giuseppe Saro, Paolo Amato, Giacomo Santini, Raffaele Lauro, Antonio Del Pennino e Piergiorgio Massidda. E più o meno coinvolti (o quantomeno favorevoli) sarebbero anche Lamberto Dini, Giuliano Urbani, Roberto Antonione, Antonio Milo e Giustina Destro. Inoltre gli "scajolani": protagonisti anche loro?

In serata però è tutto un susseguirsi di smentite: Alfano spiega di non sapere nulla della lettera, e parla di "un documento fantomatico e anonimo". Pisanu puntualizza: "Non ho ideato, dettato, né sottoscritto la lettera di cui si parla". "Chi vuole il confronto ci metta la faccia", mette in chiaro Gasparri.

Secondo Il Giornale, "la famosa lettera pare non sia mai stata scritta. Il testo, infatti, sarebbe quello di un vecchio documento preparato qualche tempo fa da Pisanu che l’intraprendente senatore Saro avrebbe pensato bene di tirare fuori dal cassetto". Lettera o non lettera, quello che tutti sanno è che la fronda esiste, i "malpancisti" si stanno facendo largo nel Pdl e rappresentano - sempre di più - un'altra gatta da pelare per Berlusconi.

politica.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016