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"La ministronza", i fumetti su Giorgia Meloni non piacciono né a destra né a sinistra

Il libro di fumetti "La ministronza", a cura del disegnatore Alessio Spataro e di cui protagonista è il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, non è stato accolto con entusiasmo dal mondo politico. Anzi. La serie di vignette ha riacceso la polemica sulla satira suscitando la solidarietà tanto del centrodestra quanto del centrosinistra.

Guarda la copertina del libro

Del libro, che nasce dalle vignette postate sul blog dell'autore, ne ha parlato ieri Il Secolo d'Italia sottolineando che sulla copertina è raffigurata "Giorgia Meloni nelle fogne accanto a un topo, mosche e scarafaggi" con la scritta: "Fascisti, carogne, tornate nelle fogne". Secondo quanto riportato dal quotidiano "la ministronza parla in greve dialetto romano, non si lava, passa tutto il tempo parlando con topi e facendo sesso con suoi ammiratori dediti a perversioni 'dannunziane'". Il Secolo d'Italia ha poi scritto: "Fosse stata Rosy Bindi la protagonista de 'La Ministronza', Repubblica avrebbe già lanciato una raccolta di firme online, le donne del Pd avrebbero presentato un'interrogazione parlamentare e qualcuno, a sinistra, avrebbe già chiesto il sequestro del libro. Speriamo che non lo faccia nessuno a destra".

Il ministro Meloni ha ricevuto piena solidarietà tanto da destra quanto da sinistra. Come sottolineato da La Repubblica il presidente della Camera Gianfranco Fini ha ribadito la propria "gratitudine al ministro per la grande sobrietà e professionalità dimostrata quotidianamente nel suo lavoro al servizio delle Istituzioni democratiche e delle generazioni più giovani". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha detto: "Spatolaro, o qualcosa del genere, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, dà il meglio di se, immagino, tra cacche, mosche e parolacce. Più che un fumetto mi è sembrato uno specchio". Secondo il vice presidente del gruppo del Pdl alla Camera Enrico La Loggia "è un qualcosa di sconcertante che con la satira non ha nulla a che vedere".

Come si legge su Il Corriere della Sera il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha affermato: "Il nostro Paese assiste all'ennesimo imbarbarimento dello scontro, che nulla ha a che vedere con la politica, e in mezzo ci finisce per l'ennesima volta una donna". Secondo la Carfagna si tratta di "un nuovo picco di volgarità". Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha parlato di un'opera "indecente e volgarissima". E il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ha detto che "il libello composto da vignette volgari e offensive contro il ministro qualifica chi l'ha fatto. A Giorgia Meloni, che con intelligenza e grande passione svolge il suo impegno politico, va la mia piena solidarietà". Dal centrodestra sono state molte altre le parole di solidarietà.

Non di meno è stato il centrosinistra. Il presidente del Pd Rosy Bindi ha affermato: "Al ministro Meloni va la mia solidarietà di donna e di vicepresidente della Camera. La satira diverte, morde e può anche far male. Ma in questo caso si tratta solo di volgare maschilismo che offende tutte le donne". La senatrice del Pd Vittoria Franco ha detto: "La Meloni è una giovane volitiva con una lunga esperienza in politica motivata dalla passione, dunque è facile immaginare che proprio per queste sue caratteristiche possa diventare bersaglio di critiche".

Come sottolineato da La Repubblica anche la deputata del Pd Paola Concia è intervenuta sulla questione affermando: "Il libro di fumetti sulla Meloni mi sembra un'operazione molto misogina". Solidarietà anche da parte dell'Italia dei Valori. La deputata Silvana Mura ha detto: "La satira è satira, ma nel caso di Giorgia Meloni mi sembra che se sia sconfinati nell'offesa feroce e gratuita, oltre che in una volgarità sicuramente inaccettabile".

La Meloni, si legge su Il Corriere della Sera, ha ringraziato tutti scrivendo in una nota: "Per intimidirmi ci vuole molto, ma molto di altro. Mi ero ripromessa di non fare alcun commento su questa allucinante vicenda, ma di fronte alle enorme mole di messaggi di solidarietà che mi ha raggiunto in queste ore, non posso esimermi dal ringraziare tutti. In particolare mi rivolgo alle donne e a tutti coloro che, pur non condividendo la mia posizione politica, hanno comunque sentito il bisogno di esprimermi stima e affetto. Credo si possa dire che sia stata questa una bella pagina perché tutti, in particolare le donne, hanno voluto e saputo distinguere la politica da ciò che con la politica non c'entra niente. Ne sono stata davvero molto felice, grazie davvero".

All'agenzia Dire Spataro ha espresso parole di stupore. "Si occupano di me? Come se li pagassimo per questo, come se il loro stipendio giustificasse questa perdite di tempo... - ha detto l'autore del libro - Io non mi vergogno di nulla, rispondo solo del rapporto con i miei lettori e con la mia casa editrice. C'è gente che non si vergogna di cose ben peggiori, perché mi dovrei vergognare io?". Spataro ha poi spiegato che ha scelto la Meloni come protagonista del suo libro perché ha la sua stessa età e "perché io non ho mai camuffato il mio curriculum". Il disegnatore ha detto: "Sulla biografia che ha sul sito del ministero dice di essersi diplomata in lingue, ma se è uscita dall'alberghiero?". Spataro ha poi aggiunto: "Sembrano dei caciottari arricchiti che hanno scoperto la manna dal cielo dell'uomo più ricco d'Italia. Li ha portati al governo e non potevano crederci neanche loro... Ho lettori di entrambi i sessi, uomini e donne, che mi fanno molti complimenti. Ho dipinto Meloni nuda o che fa sesso? Non c'è nulla di strano, la satira da secoli fa uso anche della scurrilità".

Foto: pazzia.org

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