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La risposta di Roberto Saviano a Marina Berlusconi

Lo scrittore Roberto Saviano ha replicato alle dure parole pronunciate da Marina Berlusconi nei suoi confronti. La primogenita del premier Silvio Berlusconi, nonché presidente della casa editrice Arnoldo Mondadori, aveva duramente commentato la dedica fatta dallo scrittore ai magistrati milanesi durante la cerimonia di consegna della laurea honoris causa avvenuta sabato a Genova.

Il presidente Mondadori aveva detto: 'Mi fa letteralmente orrore che una persona come Roberto Saviano, che ha sempre dichiarato di voler dedicare ogni sua energia alla battaglia per il rispetto della libertà, della dignità delle persone e della legalità, sia arrivata a calpestare e di conseguenza a rinnegare tutto quello per cui ha sempre proclamato di battersi. Il 'mestiere di giustizia', come lo chiama Saviano, e coloro che sono chiamati ad esercitarlo non dovrebbero avere nulla a che vedere con la persecuzione personale e il fondamentalismo politico che questa vicenda mette invece tristemente, e con spudorata evidenza, sotto gli occhi di tutti'.

Alle dure parole di Marina Berlusconi, Saviano ha così replicato: 'Orrore mi fa chi sta colpevolmente e consciamente cercando di isolare coloro che in questi anni hanno contrastato più di altri le mafie'. Il riferimento è ai pm milanesi Antonio Sangermano, Pietro Forno e Ilda Boccassini.

A questo punto sembra che la rottura tra lo scrittore e la Mondadori sia inevitabile. Sembra che molte altre case editrici siano interessate ad avere tra le loro fila Saviano. E dopo il botta e risposta tra Marina Berlusconi e l'autore di 'Gomorra', molti autori si sono pronunciati. Come si legge sul quotidiano La Repubblica, Sandro Veronesi ha detto: 'A questo punto non capisco proprio cosa aspetti a cambiare editore, visto che al presidente della sua casa editrice le cose che pensa fanno 'letteralmente orrore'. Da parte mia lo dico da mesi, a lui e a tanti altri scrittori che stimo e ammiro, che si può fare tranquillamente come ho fatto io lasciando Segrate nel '92. Ma quelle parole le considero un vero insulto'. E Margaret Mazzantini ha affermato: 'Saviano non è solo un autore, è un simbolo, e per come conosco da tanti anni la casa editrice, anche un orgoglio per gli editor, il direttore editoriale Franchini, gli altri autori. E' chiaro, sempre più a ogni episodio, dallo scontro sulla mafia a quello sui giudici di Milano, che da qualche parte per noi c'è una sofferenza, credo siamo tutti tra lo sconforto e il disagio. Posso trovare naturale che da figlia Marina Berlusconi difenda il padre, ma nel suo ruolo di presidente della casa editrice quelle cose avrebbe fatto meglio a non dirle...'.

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