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La Russa all'assemblea di Alleanza Nazionale

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha aperto la sua relazione all'assemblea nazionale di Alleanza Nazionale allo Sheraton Hotel Roma. Secondo il reggente di AN va bene la riforma della giustizia, va benissimo il federalismo fiscale, ma nell'agenda del governo di settembre va avviata la riforma istituzionale che preveda il rafforzamento dei poteri del presidente del Consiglio e anche la sua elezione diretta, in alternativa a quella del capo dello Stato.

"Noi crediamo che sia assolutamente corretto avviare la riforma della giustizia - ha affermato La Russa - specie dopo quel lodo Alfano che ha tolto materia prima ai professionisti dell'antiberlusconismo". "Parleremo certo anche di federalismo fiscale", ha proseguito, mostrandosi rinfrancato dal fatto che il progetto Calderoli non sia quello lombardo "ma rispetta un'impostazione equilibrata che non svantaggi alcuna regione". Però, ha avvertito il reggente di An, "chiediamo che si avvii la riforma costituzionale perchè per avere istituzioni moderne non basta assicurare l'autonomia alle regioni ma bisogna garantire maggiore rappresentatività all'esecutivo, una sua maggiore capacità decisionale" e fra gli strumenti per ottenere questo obiettivo La Russa indica "l'elezione diretta da parte del popolo del presidente del Consiglio o, in alternativa, del capo dello Stato".

Ecco la tabella di marcia politica dell'irruento Ignazio: "Il timing l'ho messo io nero su bianco, altrimenti non si finiva mai. E l'ho informalmente sottoposto a Gianfranco Fini e a Silvio Berlusconi, per poi portarlo alla valutazione di Denis Verdini". Entro luglio ci sarà un coordinamento nazionale del Pdl (costituito dai solo promotori, An e Fi), poi un comitato costituente (con tutte le componenti che aderiscono), nella prima settimana di agosto verrà insediata la commissione per lo statuto, a ottobre, novembre e dicembre una grande campagna d'informazione, con gazebo in tutte le città, per arrivare poi alla stagione congressuale di gennaio e febbraio. Ci sarà una fase intermedia, poi il congresso costituente sceglierà i quadri, voterà lo Statuto, gli organi elettivi e anche le norme transitorie per il regime del primo periodo.

"Un partito così, che aspira a rappresentare all'incirca il 40% dell'elettorato italiano non potrà essere un partito identitario, ma è evidente che l'anima ed i valori di Alleanza nazionale possano essere il suo principale punto focale". Altro che "cono d'ombra" prosegue La Russa - in cui Alleanza nazionale sarebbe precipitato secondo le ricostruzioni di alcuni giornali, protesta La Russa, la verità "è che noi non lavoriamo alla competizione fine a se stessa, non siamo così schizofrenici da indicare come traguardo il Pdl e poi star lì a piantare bandierine, il nostro è un lavoro opposto teso a raggiuntere l'obiettivo che ci siamo prefissato".

Infine, nella piccola polemica innescata dalle parole di Silvio Berlusconi sul governo che farebbe una politica "di sinistra" il ministro della Difesa getta acqua sul fuoco: "Capisco quello che ha detto Berlusconi e non ne faccio una tragedia. Ha voluto polemicamente ricordare che facciamo noi quello che gli elettori di sinistra si aspettavano che facesse Prodi. Sicuramente non è di sinistra, tant'è che Prodi non l'ha fatta. La facciamo noi, quindi è di centrodestra".

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