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Afghanistan, domani a Roma la salma di Luca Sanna. Le parole di La Russa e Berlusconi

Il soldato ucciso ieri in una sparatoria avvenuta in un avamposto nella cintura di sicurezza intorno alla base di Bala Murghab, in Afghanistan, si chiamava Luca Sanna, aveva 33 anni, era originario di Samugheo in Sardegna, risiedeva in Friuli Venezia Giulia ed era un alpino dell'ottavo reggimento di Cividale del Friuli. La salma del militare, che si era sposato solo quattro mesi fa, arriverà domani mattina all'aeroporto di Ciampino. Mentre i familiari del caporal maggiore partiranno oggi pomeriggio per Alghero dove si imbarcheranno su un volo militare che li porterà a Ciampino.

Secondo la ricostruzione del tragico accaduto fatta dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, alle 12.05 di ieri ora italiana, in un avamposto nella zona di Bala Murghab un terrorista in divisa militare afgana si sarebbe avvicinato ai due italiani fingendo un problema al fucile, poi avrebbe aperto il fuoco e approfittando della confusione del momento sarebbe scappato.

Nessun 'fuoco amico', dunque, come invece era stato detto ieri subito dopo il diffondersi della notizia. A sparare sarebbe stato un terrorista in divisa militare afgana.

Questa mattina il ministro La Russa ha affermato: 'Siamo lì nell'ambito di una missione internazionale e verremo via quando lo farà anche il resto della missione internazionale. Finora la nostra risposta è stata questa'. E ha poi aggiunto: 'Non spetta al potere politico fare la strategia militare. Io posso solo dare indicazioni e nel corso della riunione con i vertici militari di ieri ho detto che occorrono contromisure adeguate. Credo che ci si interroghi, come ha detto anche Berlusconi, sulla missione, ma penso anche che non tocchi a noi, in questo momento, vanificare lo sforzo di chi sta lì da tanto tempo'.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, attraverso una nota, ha detto: 'Esprimo a nome mio personale e di tutto il Governo profondo dolore per la morte di un nostro soldato in Afghanistan mentre svolgeva un'importante missione di pace per la stabilità e contro il terrorismo. Alla famiglia vanno il mio cordoglio e la mia vicinanza, e al militare ferito i miei auguri di pronta guarigione. Ai militari impegnati nelle diverse missioni rinnovo l'appoggio e la gratitudine di tutto il Governo per la professionalità e l'umanità con le quali garantiscono libertà e sicurezza nelle più tormentate regioni del mondo'.

Incontrando poi i giornalisti il premier ha affermato: 'Di fronte a un dolore che si ripete troppo spesso, ci chiediamo sempre se serve davvero restare lì per provare a portare la democrazia. Speriamo davvero di poter attuare una strategia per il ritorno dei nostri soldati. Stiamo addestrando le forze afghane, e speriamo che il governo sia presto in grado di garantire la sicurezza e la stabilità con le proprie forze'.

Nello scontro a fuoco avvenuto ieri nell'avamposto nella cintura di sicurezza intorno alla base di Bala Murghab è rimasto ferito un altro militare, anche lui un alpino. Il suo nome è Luca Barisonzi e ha 20 anni.

 (foto © LaPresse)

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