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Laura Boldrini a Che tempo che fa: "Potenziali stupratori sul blog di Grillo: è istigazione alla violenza"

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Laura Boldrini risponde dal salotto di Fabio Fazio alla valanga di insulti che le sono piovuti addosso dal blog di Grillo dopo la pubblicazione di un post discutibile da parte del leader 5 Stelle. L'aveva già fatto dalle pagine del quotidiano Repubblica e all'Arena di Massimo Giletti, dando la sua versione di quanto accaduto nell'ultima settimana alla Camera durante la discussione del decreto Imu-Bankitalia e dopo la sua approvazione.

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Laura Boldrini è stata oggetto di attacchi politici sfociati in una richiesta di dimissioni. Al centro delle polemiche, la sua decisione di applicare per la prima volta nella storia repubblicana la cosiddetta tagliola, la prassi parlamentare che interrompe la discussione di un provvedimento e mette fine agli interventi stabilendo il voto immediato. Di fatto una scelta che silenzia le opposizioni.

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Per la Boldrini la scelta di applicare la tagliola è stato un atto del tutto legittimo, che però ha scatenato il caos in Aula: "Un’onda di violenza si è scagliata contro i banchi del governo e la Presidenza - ha spiegato la Boldrini raccontando la bagarre scoppiata alla Camera a Che tempo che fa - Mi sono venuti sotto due deputati del Movimento 5 Stelle che mi hanno detto di tutto, ingiurie impronunciabili. Una cosa inconcepibile in tutti i luogo di lavoro, dalle fabbriche alle università. Erano fuori di sé. Lo stesso è successo in commissione Giustizia, dove le deputate del PD sono state ingiuriate con offese sessiste e i lavori sono stati interrotti". La tagliola, secondo la Boldrini, è stata applicata per la prima volta in quel caso perchè mai prima d'allora si era fatta opposizione in quel modo: "Altre volte ci si è fermati un attimo prima per non costringere il Presidente ad usarla (...) Io ho rispettato l’articolo della Costituzione che dice che il decreto va approvato entro 60 giorni. Se non fosse accaduto la minoranza si sarebbe imposta sulla maggioranza".

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Sull'episodio del video satirico pubblicato da Beppe Grillo, che ha trasformato il blog in uno sfogatoio per gli insulti più beceri e perfino minacce di morte, la Boldrini non usa mezzi termini e parla di "istigazione alla violenza" da parte del comico-leader: "Basta vedere i commenti, tutti a sfondo sessista: vuol dire che chi partecipa al quel blog non vuole il confronto, ma solo offendere e umiliare". La violenza contro le donne sul web, secondo la Boldrini, è il preludio a veri e propri atti criminali: "Sono dei potenziali stupratori".

Sul ruolo di opposizione del Movimento 5 Stelle, la Boldrini ha continuato a condannare il loro modo di fare ostruzionismo definendolo eversivo ed evocando lo spettro della dittatura: "Non è mai d'accordo con nessuna riforma e miglioria perché l'obiettivo è non cambiare nulla, dimostrare che le istituzioni non possono essere cambiate dal di dentro e che tutto deve essere spazzato via. Il Movimento 5 Stelle vuole solo distruggere e sfasciare. Questo minaccia l'assetto dello stato di diritto".

Alla deputata Lupo, che aveva lamentato la mancata solidarietà della Boldrinni dopo lo schiaffo ricevuto alla Camera, la Presidente ha risposto: "Io condanno la violenza a 360 gradi e in modo particolare quando riguarda una donna. La mia condanna è totale. C'è una istruttoria in corso e nessuno è escluso. I deputati Cinque stelle devono stare tranquilli. Sulla base di questa istruttoria verranno prese delle decisioni. Non ci saranno due pesi e due misure". Al suo vicepresidente Luigi Di Maio, che ha risposto alle accuse di eversione dicendo che ormai la Boldrini non è più superpartes e deve dimettersi, la Presidente replica piccata: "Mi stupisce. Intanto, perché sono stata eletta con una forza politica di minoranza, Sel. La dimostrazione che sono di garanzia è nel fatto che se avessi voluto fare la cosa più comoda e la migliore per il mio elettorato, avrei fatto cadere quel decreto. Non l'ho fatto per adempiere al mio ruolo di garanzia. Anche il vicepresidente Di Maio dovrebbe capire che ha un ruolo di garanzia e collaborare con la presidente. Non lo sta facendo".

In conclusione, Laura Boldrini ha spiegato di aver lanciato un appello a intraprendere la "strada del rispetto reciproco" in Parlamento. Appello rivolto a tutti i gruppi "altrimenti tutto ciò andrà a discapito della nostra democrazia. Il parlamento non è luogo della violenza ma un luogo dove ci si confronta". Piccola nota a margine. La Boldrini, che nella prima intervista a Che tempo che fa subito dopo la sua elezione a Presidente della Camera era stata accolta con grandi applausi dal pubblico in studio, in quest'ultima ospitata non ne ha rimediato nemmeno uno.

Laura Boldrini a Che tempo che fa: il video

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