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Laura Prati è morta: il sindaco di Cardano al Campo era stato ferito il 2 luglio

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Update ore 16.20
Non ce l'ha fatta, Laura Prati. Dopo la notizia della morte cerebrale trapelata nel primo pomeriggio dall'ospedale di Varese e confermata dal presidente del consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, è arrivata la comunicazione del decesso del sindaco di Cardano al Campo. La donna è spirata alle 14.30, a quanto si apprende 6 ore dopo che ne era stata dichiarata la morte cerebrale (divulgata dunque solo successivamente, probabilmente in seguito alle indiscrezioni). Gli organi di Laura Prati sono stati espiantati e il cuore è attualmente atteso all'ospedale Niguarda di Milano.

E' stata dichiarata la morte cerebrale per Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo (Varese), ferita lo scorso 2 luglio all'addome da tre colpi di pistola sparati dall'ex vicecomandante della polizia municipale locale, Giuseppe Pegoraro. La notizia è trapelata da fonti dell'ospedale dove la donna si trova attualmente ricoverata ed è stata poi confermata ai media dal presidente del consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, che ha spiegato che la morte cerebrale è sopravvenuta "non per l'attentato in sè, ma per una neuropatia congenita di cui il sindaco soffriva e che si è aggravata con l'attentato".

Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo, colpita da un uomo con la pistola: è grave

Una comunicazione che arriva dopo che la speranza che Prati ce la potesse fare sembrava concreta. 48 anni, sposata e con due figli di 22 e 11, il sindaco di Cardano al Campo è sempre rimasta cosciente, al punto che dopo il ferimento ha chiesto al marito di "proteggere" i loro ragazzi. Giunta in ospedale a Gallarate, la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, che è perfettamente riuscito: nei giorni seguenti, infatti, ha raccontato l'attentato subito, ricostruendone i dettagli, e ha ricevuto visite.

Due settimane fa, quindi, è stata trasferita a Varese, dove ha subito una operazione definita di routine, ovvero la pulizia di un'arteria in endoscopia. Qualcosa però è andato storto e un aneurisma ha provocato una forte emorragia cerebrale, che ha richiesto un nuovo e difficile intervento, in seguito al quale Prati è entrata in coma. I medici hanno prolungato lo stato di incoscienza farmacologicamente, fino a che è sembrato che il sindaco desse segnale di ripresa, ma poco dopo le sue condizioni sono di nuovo peggiorate, arrivando al triste epilogo di oggi.

Le foto di Laura Prati, sindaco di Cardano al Campo

Laura Prati era stata ferita a inizio mese, insieme al suo vice Costantino Iametti (76 anni), per vendetta: il vigile autore dell'attentato, Giuseppe Pegoraro, ce l'aveva infatti con il sindaco e il secondo per un provvedimento disciplinare che gli era costato una sospensione di 6 mesi. L'uomo era stato sorpreso a contraffare la timbratura dei cartellini e degli straordinari insieme ad altri colleghi.

L'ex vicecomandante della polizia municipale locale, però, si è sempre sentito punito ingiustamente e così ha deciso di vendicarsi su quelli che riteneva i responsabili. Dopo avere ferito Prati e Iametti, l'uomo è fuggito prima nella piazza del paese, poi ha fatto irruzione negli uffici della Cgil locale (facendo fortunatamente uscire tutti i dipendenti), quindi ha lanciato una molotov e ha cercato di dileguarsi in macchina. Fermato dalla polizia, ha sparato anche contro i militari, che quando sono finalmente riusciti a fermarlo hanno trovato nella sua auto un vero e proprio arsenale, "800 proiettili e bottiglie molotov", oltre a una carabina, un fucile a pompa, due pistole e due pugnali da caccia che aveva con sè.

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