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Lazio, Francesco Storace: "Pronto a candidarmi". Torna anche la Polverini?

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Nella regione Lazio comincia a profilarsi lo scenario delle prossime elezioni regionali, che si terranno il 3 e 4 febbraio 2013. Se il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti si è dimesso per potersi candidare come espressione del centrosinistra, nel campo avversario potrebbe animarsi uno scontro tra due ex alleati: Francesco Storace e Renata Polverini. Sì, proprio lei. L'ex governatrice dimissionaria sulla scia dello scandalo Fiorito e dell'inchiesta sulla gestione dei fondi pubblici nel Consiglio regionale del Lazio. Ma andiamo con ordine.

Francesco Storace a L'ultima parola: guarda il video

La notizia del giorno è che Francesco Storace ha ufficializzato la sua decisione di ricandidarsi alla guida della regione Lazio, che ha già governato dal 2000 al 2005. Il leader della Destra, da qualche settimana anche direttore del quotidiano on-line Giornale d'Italia, ha annunciato l'intenzione di presentarsi alle elezioni poco prima della convention del suo partito al teatro Olimpico di Roma: "Oggi esprimo la mia volontà di ricandidarmi alla guida di una regione che non dobbiamo riconsegnare a una sinistra faziosa - ha detto Storace - Mancano 15 giorni al deposito delle liste, credo non si possa attendere molto di più".

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Il candidato ha già raccolto l'endorsement di donna Assunta Almirante, vedova del leader storico del Movimento Sociale Italiano Giorgio Almirante, presente al meeting: "Mi piace molto Francesco, sono contenta. E' stato un ottimo governatore e spero che torni a esserlo. E' un lavoratore, è capace, ha fede. E' un uomo che va rispettato per la sua libertà. Zingaretti non è pericoloso, Storace lo batterà. Faremo tutti una grande battaglia, e Storace vincerà". E la campagna elettorale è tecnicamente già partita proprio dal teatro Olimpico, con tanto di gadget e cartelli che invocano "Storace presidente" e lanciano lo slogan "Vincere si deve".

Sempre sul fronte del centrodestra, sembra spuntare all'orizzonte l'ipotesi di un'altra ricandidatura eccellente, quella della dimissionaria Presidente Renata Polverini, che ha sempre professato la prorpia estraneità agli scandali che hanno travolto l'Assemblea di via della Pisana. Negli ultimi giorni, la Polverini non solo ha rivendicato la bontà di quanto fatto durante il suo mandato, ma ha attaccato duramente il govento Monti: "Con le mie dimissioni ho pagato un prezzo altissimo e lo sto pagando ancora, ma sono orgogliosa di ciò che ho fatto, anche delle scelte impopolari. Vedo che i tecnici stanno trascinando la sanità in uno stato di assoluta confusione. I tecnici stanno rompendo un sistema che faticosamente avevamo tenuto insieme. In soli tre anni abbiamo dimezzato il disavanzo senza creare rotture". Molti commentatori vi hanno letto un preludio al suo ritorno sulla scena politica, come candidata governatrice o forse come guida di una lista di appoggio a Berlusconi, con cui ha sempre mantenuto rapporti di stima, in una sorta di "partito dei governatori". Per ora l'ex sindacalista preferisce non sbilanciarsi: "In questi giorni c’è un dibattito in corso. Vedremo".

Ora resta da capire come si comporterà il Pdl: Storace ha già chiesto l'appoggio di Berlusconi, ma il ritorno della Polverini potrebbe rimescolare le carte. Certo è che se il centrodestra si presenta con due candidati rischia di polverizzare il consenso già stroncato dalla legislatura finita nel caos lo scorso ottobre. La scelta, come sempre, è rimessa al Cavaliere.

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